Ilva, Di Maio: “Ecco tutti i documenti”  

Scritto da il 7 settembre 2018

Ilva, Di Maio: Ecco tutti i documenti

Luigi Di Maio (FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 08/09/2018 21:08

Vicenda Ilva, on line i documenti. “Come avevo promesso ho pubblicato tutti i documenti sull’Ilva sul sito del ministero dello Sviluppo Economico. Un atto dovuto di trasparenza dopo che l’Avvocatura ci aveva confermato che al fascicolo era vietato il diritto all’accesso durante il periodo della procedura di annullamento. Oggi è giusto che tutti leggano cosa era contenuto al suo interno e le motivazioni che ci hanno portato alla chiusura del procedimento di revoca, così che sia chiaro perché quello che abbiamo raggiunto è il miglior accordo possibile nelle peggiori condizioni possibili”. E’ quanto si legge sulla pagina Facebook del ministro dello Sviluppo, del Lavoro e vicepremier, Luigi Di Maio.

“Come abbiamo già raccontato – scrive – nella gara di assegnazione per l’Ilva c’è stato pochissimo di regolare ma ci sono anche condizioni – dopo due anni e otto mesi – che vanno a costituire un unicum paradossale. In soli tre mesi abbiamo verificato le carte: potevano essere fatti i rilanci per migliorare l’offerta, ma non sono stati presi in considerazione. Si poteva revocare la gara per opportunità essendo il bene pubblico il primo fine da perseguire ma non è stato fatto, dilatando i tempi e facendo scappare ogni altro possibile competitore. C’è stato un ‘eccesso di potere’ ma a termini di legge l’illegittimità dell’atto non è sufficiente per annullarlo. Abbiamo chiesto diverse cose all’Avvocatura dello Stato. Di seguito, per chi non volesse leggere il documento integrale, trovate un pratico riassunto delle risposte principali che ci sono state fornite”.

IL DOCUMENTO – “L’Avvocatura, da questo punto di vista – prosegue Di Maio – concorda con l’Anac circa la lesione della concorrenza, che non ha consentito la partecipazione di più aziende alla procedura. La lacuna si deve al mancato coordinamento da parte del legislatore, che però in materia Ilva è sempre stato il Governo a legiferare mediante decreti legge, quindi il legislatore è il Governo. Amministrazione e legislatore hanno sempre coinciso, non mi vengano a dire che il Consiglio dei Ministri non si sarebbe dovuto accorgere di questo. La stessa Avvocatura su questo punto sottolinea come ci sarebbero gli estremi per una revoca se ci fossero altre società interessate a partecipare alla gara. Purtroppo non ci sono più”.

L’AVVOCATURA – “L’Avvocatura dice che si può configurare il cosiddetto ‘eccesso di potere’ nella scelta di non considerare neanche minimamente il rilancio di uno dei due concorrenti. L’obiezione che con la concessione dei rilanci si sarebbe lesa la par condicio dei concorrenti è smontata dall’Avvocatura. C’era la possibilità di valutare i rilanci e dunque offerte migliorative” continua Di Maio. “C’è stata una violazione dei termini intermedi da parte dell’azienda tale da dover essere esclusa dalla gara? L’Avvocatura su questo punto prende atto delle memorie presentate dai soggetti interessati, ma non ha elementi per dire di più e per poter valutare la veridicità e correttezza delle memorie presentate”.

L’ANNULLAMENTO – “L’Avvocatura ha ribadito che per l’annullamento della gara devono esserci due condizioni: l’illegittimità dell’atto (nel caso di specie, riscontrabile nel vizio di eccesso di potere) e l’interesse pubblico concreto e attuale ad annullare l’atto medesimo. Quindi pur essendo la gara illegittima non è stato possibile annullarla”, aggiunge. E conclude: “L’Avvocatura, senza che le sia stata formulata un’apposita richiesta, ha specificato che il parere era sottratto al diritto di accesso. Ora che il procedimento amministrativo si è concluso è stato possibile pubblicare il documento”.


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