Mattarella difende l’Ue  

Scritto da il 7 settembre 2018

Mattarella difende l'Ue

(Afp)

Pubblicato il: 08/09/2018 10:15

”Una casa comune solida e ben gestita costituisce il più efficace antidoto contro antistoriche spinte dissociative”. Così il Capo dello Stato Sergio Mattarella, che torna oggi a parlare in difesa dell’Europa e del futuro dell’Unione europea in un messaggio di saluto al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Europa, quindi, come una “casa comune”, che per il presidente della Repubblica è ”quanto chiede la società civile dei Paesi europei: più sicurezza, in un contesto internazionale così profondamente perturbato, più equità, più condivisione delle responsabilità”.

Per questo, continua Mattarella, “i governi hanno l’onere di contribuire con atteggiamenti e proposte costruttive a garantire il miglior funzionamento dell’Ue, aggiornandone le priorità. La posta in gioco è molto elevata: un’Europa all’altezza delle sfide che i popoli hanno dinnanzi è la soluzione adeguata per evitare ai singoli paesi di scivolare nell’irrilevanza e per consentire loro, invece, di partecipare autorevolmente alla stesura di nuove e più appropriate regole internazionali”.

Le istituzioni europee e nazionali – avverte ancora il presidente della Repubblica – debbono lavorare insieme per rispondere alle esigenze di cittadini e soggetti economici e sociali, garantendo libertà in un mondo aperto e, allo stesso tempo, coesione e solidarietà, presupposti per proseguire il cammino di pace, democrazia e sviluppo assicurato dall’integrazione del continente in questi 60 anni, estendendolo, auspicabilmente, oltre i suoi confini”, spiega ancora Mattarella.

Per custodire il futuro dei nostri popoli, dice il Presidente, è quindi “indispensabile riaffermare i valori fondamentali alla base delle libere scelte che hanno portato all’Unione europea: libertà, stato di diritto, democrazia, uguaglianza, solidarietà, rispetto della dignità umana”. Questi, infatti, “principi sulla base dei quali si è costruita la civiltà occidentale in una società in cui inclusione, tolleranza e giustizia sono stati gli obiettivi perseguiti in tutti questi decenni. E’ questa la prospettiva in cui è saldamente collocata l’Italia”.

Rendere attuali questi valori costitutivi – sottolinea – declinarli in iniziative concrete per rispondere tempestivamente alle aspettative dei cittadini, richiede un coerente sforzo e concorso collettivi, che sappia durevolmente legittimare la ragion d’essere profonda dell’appartenenza all’Ue, che va ben oltre la semplice partita del dare/avere”.

E per quanto riguarda la questione migratoria, ”occorrono ambizioni all’altezza dei tempi e delle sfide a partire dal rafforzamento di progetti fondamentali dell’integrazione, come l’Eurozona, alle questioni della politica estera e di difesa, al potenziamento delle politiche di coesione e crescita, con strumenti che consentano di gestire con efficace solidarietà le trasformazioni produttive e le sofferenze sociali, alla predisposizione di regole che sappiano affrontare in modo adeguato la questione migratoria”. Per il resto, spiega ancora il capo dello Stato, “dobbiamo compiere scelte fondamentali su politiche e istituzioni: dal bilancio comune alla governance economica dell’area Euro”.


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