Mondo di mezzo, riconosciuto metodo mafioso  

Scritto da il 10 settembre 2018

Mondo di mezzo, riconosciuto metodo mafioso

Pubblicato il: 11/09/2018 14:59

Quella del Mondo di mezzo è mafia. I giudici della terza Corte d’Appello di Roma, presieduta da Claudio Tortora, in merito all’accusa di mafia hanno ribaltato la sentenza di primo grado del processo nell’aula bunker di Rebibbia che vede imputate 43 persone tra cui l’ex terrorista dei Nar Massimo Carminati e il ras delle coop romane, Salvatore Buzzi. I giudici di Appello hanno quindi ammesso il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, accusa caduta nel verdetto di primo grado di luglio 2017, che aveva riconosciuto l’esistenza di due associazioni a delinquere “semplici” ai cui vertici c’erano Carminati e Buzzi.

L’ex terrorista dei Nar e il ras delle Coop romane sono stati inoltre condannati rispettivamente a 14 anni e mezzo e a 18 anni e 4 mesi. Collegati in videoconferenza dai penitenziari di Opera e di Tolmezzo, Buzzi e Carminati non hanno voluto essere ripresi dalle telecamere al momento della lettura della sentenza. Il pg aveva chiesto una condanna a 26 anni e mezzo per l’ex Nar e 25 anni e 9 mesi per Buzzi, condannati in primo grado rispettivamente a 20 e a 19 anni.


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