Fisco: Zambrano (ingegneri), semplificazione per professionisti  

Scritto da il 11 settembre 2018

Zambrano (Ingegneri) al governo: Semplificazione fiscale per professionisti

Armando Zambrano, presidente Cni

Pubblicato il: 12/09/2018 17:19

Gli ingegneri chiedono al governo misure di semplificazione fiscale e amministrativa a favore dei professionisti. E’ il messaggio lanciato da Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, nel corso della relazione che ha aperto i lavori del del 63° Congresso degli ingegneri italiani.

Zambrano si è concentrato soprattutto su tre questioni. “La prima -ha detto- è la necessità di individuare parametri oggettivi per l’assoggettabilità dei professionisti all’Irap. Com’è noto, il presupposto dell’imposta è l’autonoma organizzazione. Purtroppo, la norma e la giurisprudenza non indicano parametri oggettivi per individuare, per ciascun tipo di attività, l’esistenza o meno di una autonoma organizzazione. Di conseguenza, è il giudice di merito ad accertare di caso in caso l’esistenza di tale requisito. I professionisti chiedono di chiarire la definizione di autonoma organizzazione, anche mediante la definizione di criteri oggettivi”.

“Una seconda questione – ha proseguito – è quella relativa alla deducibilità dei costi dell’autovettura. La normativa fiscale individua per i professionisti limiti di deducibilità per alcune categorie di spesa attraverso la presunzione legale dell’uso promiscuo. Attualmente, la norma prevede la possibilità di dedurre una percentuale pari al 20% delle spese sostenute. E’ bene ricordare che la percentuale di deducibilità di tale spesa è stata ridotta nell’anno 2012 passando, con più provvedimenti normativi, dal 40% al 20%”. Gli ingegneri auspicano “l’innalzamento della quota di deducibiltà per tale spesa fino al 50%, limitatamente agli esercenti di arti e professioni in forma individuale ed ad un unico veicolo”.

Un’ultima importante richiesta degli ingegneri è la modifica del regime forfettario. “Attualmente -ha detto Zambrano- quest’ultimo assoggetta il reddito prodotto a una imposta sostitutiva, in misura fissa del 15% (ridotta per i primi 3 anni). L’imposta sostituisce l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), le addizionali regionali, comunali e l’Irap. Naturalmente la norma limita l’accesso e la permanenza nel regime forfettario al rispetto di determinati parametri tra cui quelli di natura reddituale”

Per gli ingegneri il limite è di 30.000 euro. La proposta che giunge dal Congresso degli ingegneri è di estendere questo limite a 50.000 euro per una vasta gamma di professionisti.

“Inoltre, al fine di limitare la riduzione del gettito erariale, e per motivi di equità fiscale, si ritiene utile definire, all’interno dello stesso provvedimento, una seconda aliquota pari al 25% per i compensi che superano l’attuale somma di 30.000 euro fino al raggiungimento della soglia 50.000 euro e un limite reddituale per l’accesso e la permanenza nel regime pari 50.000 euro”, ha concluso Zambrano.


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