Renziani in conclave  

Scritto da il 11 settembre 2018

Renziani in conclave

(Fotogramma)

Pubblicato il: 12/09/2018 06:55

“Pensano di essersi liberati di me, ma hanno sbagliato”. Matteo Renzi tiene fede alle parole pronunciate alla chiusura della festa dell’Unità di Firenze. Il senatore del Pd, tra chiusure delle feste dell’Unità, Tv e social, è attivissimo. Ieri è intervenuto a Milano, al convegno a porte chiuse organizzato da Davide Serra su ‘The future of Europe’.

Un intervento in cui Renzi (tra i relatori con l’ex vice premier inglese Nick Cleg, Corrado Passera, Federico Ghizzoni) si è tenuto alla larga dalle questioni interne al Pd: “Il problema principale, prima dei numeri e dello sforamento del deficit, è l’imprinting culturale che in particolare modo i 5stelle stanno dando”, ha spiegato lui stesso a proposito del governo lasciando l’incontro. Ma a far discutere, alla fine, sono sempre le vicende del Nazareno.

In particolare, l’incontro che i renziani hanno in programma il 21 e 22 settembre a Salsomaggiore: “Gli sms sono partiti in questi giorni, destinatari 120 parlamentari”, spiegano gli organizzatori. L’annuncio dell’appuntamento (a porte chiuse, cui parteciperanno anche amministratori locali e ex parlamentari) ha colto un po’ di sorpresa il resto del partito, considerato che Renzi sta ‘spingendo’ la Leopolda in calendario a fine ottobre. Ma la convention dei renziani, che sono ancora alle prese con il rebus di chi candidare alle primarie, con Delrio, Bellanova, Rosato, Richetti nel totonomi senza escludere un clamoroso tris di Renzi nonostante le ripetute smentite, ha soprattutto riacceso la discussione su un eventuale slittamento delle date del Congresso.

“Sarebbe utile fare quanto prima un congresso, Maurizio Martina è d’accordo con me”, ha spiegato Paolo Gentiloni al ‘Foglio’. E per Marco Minniti, “solitamente quando si perdono le elezioni un partito fa un Congresso. Questo deve fare il Pd”. L’Ufficio stampa di Renzi ha smentito ogni dietrologia: “Il congresso si terrà quando il segretario Martina avvierà la procedura statutaria e comunque nessuno intende chiederne il rinvio”.

Smentito anche il fatto che l’evento di Salsomaggiore possa finire per sostituire o scalzare più in là la Leopolda, nell’ottica di uno slittamento dei tempi congressuali: “Questo davvero non esiste”, dicono i renziani spiegando che l’ex segretario lavora all’appuntamento di Firenze quasi a tempo pieno. Per stemperare, gli uomini più vicini al senatore Pd hanno addirittura spiegato che Renzi potrebbe non essere presente a Salsomaggiore.

Martina, da parte sua, ha continuato a lavorare ai prossimi appuntamenti dem, a partire dalla manifestazione del 30 settembre a Roma, e a tenere alta ‘la guardia’ nei confronti del governo. Intanto, il partito si è rimesso in moto. “Domenica alla festa dell’Unità abbiamo avuto una assemblea dei Circoli molto partecipata, interessata e con grande attenzione sui contenuti”, ha spiegato il segretario organizzativo Gianni Dal Moro. Domani è fissata la prima riunione della Commissione Statuto, mentre Tommaso Nannicini ha messo in cantiere una serie di appuntamenti in giro per l’Italia che forniranno il materiale per il prossimo Forum sull’Italia. Domani e giovedì sono invece in programma le assemblee dei gruppi di Camera e Senato con Martina.


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