Salvini a Bari: “Unici razzisti sono sindaci di sinistra”  

Scritto da il 12 settembre 2018

Salvini a Bari: Unici razzisti sono sindaci di sinistra

Matteo Salvini a Bari (Fotogramma)

Pubblicato il: 13/09/2018 16:49

”Non vengo a portare promesse, vengo a portare impegni che sono in grado di mantenere. Il primo impegno che prendo con i cittadini del quartiere Libertà e di tutta Bari, lo abbiamo studiato già al ministero dell’Interno, è che entro la fine di quest’anno arriveranno a Bari decine di nuovi agenti di polizia e delle forze dell’ordine, uomini e donne, per controllare il territorio”. Bagno di folla a Bari per il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, invitato dal quartiere Libertà per affrontare i temi della sicurezza.

”I criminali non hanno nazionalità o colore della pelle diversa l’una dall’altra – ha detto – e voglio cacciare e tirare fuori dal quartiere gli spacciatori, tutti dal primo all’ultimo, occupatori di casa, sfruttatori della prostituzione e dell’immigrazione clandestina”.

A Bari, davanti al comitato ”Riprendiamoci il futuro”, è stato accolto da applausi e ovazioni, al grido ”Matteo Matteo”. ”Voi non avete nulla di cui giustificarvi – ha detto rivolgendosi ai cittadini del quartiere – non siete razzisti. Gli unici razzisti che io conosco sono i sindaci di sinistra che hanno trasformato Bari e l’Italia in un campo profughi. Razzisti nei confronti degli italiani”.

Il riferimento è alla raccolta di 3000 firme contro gli immigrati irregolari (stranieri che ”non vogliono integrarsi”, citava testualmente la petizione che si è tenuta di recente), argomento che ieri è stato contestato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il quale ha etichettato come un errore la decisione del ministro di andare al Libertà per questa ragione. Sulla polemica del presidente pugliese, Salvini ha tagliato corto.

”Sono qui per collaborare con il sindaco e il governatore della regione a prescindere dai colori politici”, ha concluso. Prima di andare via ha indossato una felpa con la scritta ”Bari” e un galletto, simbolo della squadra di calcio, e si è poi concesso per strette di mano e selfie.


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