Tv: Luisa Ranieri madre arcaica verso ‘La vita promessa’  

Scritto da il 12 settembre 2018

Luisa Ranieri madre arcaica verso 'La vita promessa'

Francesco Arca e Luisa Ranieri in una scena di ‘La vita promessa’ (foto Luigi Piepoli)

Pubblicato il: 13/09/2018 16:25

Una madre coraggio che lascia la campagna siciliana degli anni ’20 per emigrare negli Stati Uniti, una storia popolare che dà vita a un grande affresco in quattro parti. E’ ‘La vita promessa’, una produzione Rai Fiction-Picomedia prodotta da Roberto Sessa con Max Gusberti per la regia di Ricky Tognazzi e in onda su Rai1 in prima serata (domenica 16, lunedì 17 e 24 settembre e lunedì 1 ottobre), con Luisa Ranieri nei panni di Carmela: una ‘matriarca’ bella e risoluta, costretta a emigrare per scappare dalle grinfie di uno stalker che minaccia lei e la sua famiglia.

“Questa serie mi è particolarmente cara perché a scriverla è stata una grandissima sceneggiatrice e un’amica, Laura Toscano, che con il marito (Franco Marotta, ndr) ha creato 10 anni fa questa potente saga – dice Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction – Se è vero che gli sceneggiatori devono poter riflettere il presente e intercettare il futuro, ecco, penso che questa storia a tanti anni di distanza sia diventata ancora più attuale ed urgente di quando Laura l’ha scritta“.

Carmela, sottolinea Andreatta, icona femminile attorno alla quale ruota tutta la storia, è “una donna complessa, in grado di amare i suoi figli con una forza arcaica ma insieme egoista, protettiva e possessiva. Una donna che sbaglia molto, ma molto ama e affronta tutto con coraggio”. Andreatta elogia Luisa Ranieri attrice “straordinaria, generosa, intelligente, istintiva, ma anche determinata e profonda nello scavare all’interno dei personaggi che interpreta”, e definisce ‘La vita promessa’ una “serie evento”, una “storia che diventa Storia“.

Girata tra la Puglia (la campagna siciliana nella fiction) e Sofia in Bulgaria (esterni e interni newyorchesi), la serie “è una di quelle ciambelle che ogni tanto riescono col buco”, dice Roberto Sessa, che ricorda la sua visita nel 2008 alla sceneggiatrice Laura Toscano, scomparsa l’anno successivo e autrice di alcuni tra i maggiori successi della Rai. “Tra un cocktail Martini e l’altro, che lei sapeva preparare molto bene, ha tirato fuori questa storia, scritta cinque anni prima (nel 2003, ndr) e ce l’ha fatta leggere. Una storia potente, complessa e di difficile realizzazione. Ma ci è piaciuta e l’abbiamo proposta a Luisa Ranieri, che all’epoca era incinta. Lei l’ha letta e ci ha subito detto: ‘Questa storia è mia, partorisco e poi la faccio…'”.

“Carmela è quel personaggio che ogni attrice nella propria carriera vorrebbe incontrare – dice Ranieri – perché ha in sé tutte le caratteristiche delle donne che abbiamo visto nel grande cinema italiano. E’ un personaggio pieno di sfumature, lontano dai cliché, capace anche di azioni non condivisibili, come il volere gestire la vita degli altri facendo delle scelte anche per i propri figli”. “Una vera e propria ‘madre arcaica’ – osserva Thomas Trabacchi, che nella serie veste i panni dell’uomo che prende sotto la sua ala protettrice la famiglia di Carmela a New York – una figura di cui dovremmo riappropriarci culturalmente perché se ci guardiamo indietro e sappiamo chi siamo stati, potremo capire dove andiamo”.

‘La vita promessa’, che attraverso la distribuzione di Rai Com è già stata venduta in Giappone, Usa e America Latina, si svolge nell’arco di nove/dieci anni e va dal 1921 al 1930, passando attraverso la crisi finanziaria americana del ’29. E affronta diversi temi tra i quali quello dell’immigrazione. “E’ una storia di gente comune – dice Tognazzidi morti di fame, sorretta dalla Storia con la ‘S’ maiuscola. E ci ricorda che negli anni ’20 a New York sbarcavano 12mila immigrati al giorno tra i quali noi italiani, che eravamo i peggiori, puzzavamo anche, ma che con il nostro lavoro abbiamo contribuito a fare grandi gli Stati Uniti. Adesso i migranti arrivano in Europa e per noi è arrivato il momento di pagare il debito“.

“Questa fiction è un documento importante sull’immigrazione, al cui riguardo esiste poca letteratura”, dice Simona Izzo che ha revisionato la sceneggiatura della serie il cui cast comprende Francesco Arca, Miriam Dalmazio, Cristiano Caccamo, Emilio Fallarino, Giuseppe Spata, Vittorio Magazzù, Francesca Di Maggio, Primo Reggiani e Lina Sastri nei panni di Donna Assunta, un’affittuaria che accoglie Carmela e la sua famiglia a Napoli, dove fanno tappa nel loro viaggio verso gli States. “Interpreto un personaggio forte, che accoglie e non giudica. Un personaggio piccolo ma bello. Grazie a chi l’ha scritto”, chiosa Sastri.


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