Scoperto foreign fighter sardo  

Scritto da il 14 settembre 2018

Bandiera dei quattro mori e Kalashnikov in pugno. Vestito in mimetica e il volto coperto dal passamontagna. E’ bastato questo per identificare un italiano, sardo, che era andato a combattere in Siria e due suoi amici. Insomma un foreign fighters barbaricino che tra qualche giorno, dopo un periodo di vacanza in patria, sarebbe ripartito per una nuova campagna di lotta armata.

Ma la Digos di Nuoro, insieme agli esperti del Servizio per il contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e alla Dda di Cagliari, seguivano gli spostamenti e i programmi dei tre e così è stato bloccato. Alla luce dei riscontri acquisiti nel corso dell’attività investigativa, la D.D.AT. di Cagliari ha indagato l’italiano per il reato di cui all’art. 270 bis del c.p. per aver partecipato alle associazioni Unità di Protezione del Popolo (Yekìneyên Parastina Gel – YPG) e International Freedom Battallion (IFB). Gli è stato anche notificato un decreto di sequestro preventivo del passaporto poiché in procinto di partire di nuovo per raggiungere l’aria siriana.


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