Ilaria Cucchi: “Piantonate mio fratello anche da morto”  

Scritto da il 16 settembre 2018

Ilaria Cucchi: “Piantonate mio fratello anche da morto”

Foto di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 17/09/2018 09:27

Stefano è stato così ben rappresentato da Alessandro Borghi che continua ad essere piantonato anche da morto durante la proiezione del film ‘Sulla mia pelle’. Consiglio al questore di Rimini di guardare il film fino alla fine così potrà capire che Stefano è morto e quindi non è più pericoloso. O siamo ritenuti pericolosi io e il mio avvocato?”. Così in un post su Facebook Ilaria Cucchi, sorella del 31enne accusato di spaccio, morto all’ospedale Sandro Pertini di Roma il 22 ottobre 2009 dopo le percosse ricevute in seguito all’arresto avvenuto sei giorni prima.

Sulla mia pelle‘ è il film di Alessio Cremonini, film d’apertura di Orizzonti a Venezia 75, incentrato proprio sugli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi (interpretato da Alessandro Borghi), dalla sera dell’arresto alla morte. “Abbiamo ricevuto manifestazioni di partecipazione enormi in tutta Italia”, sottolinea la donna, che insieme alla famiglia continua la battaglia per conoscere la verità sulla morte del fratello aggiungendo: “Con tutto quel che c’è da fare ieri sera il questore di Rimini ha ritenuto di far piantonare, per tutto il tempo della proiezione del film e del dibattito, la sala cinematografica dove è stato proiettato ‘Sulla mia pelle’ e dove abbiamo partecipato io e Fabio Anselmo. Chiedo al questore di Rimini e al ministro Salvini se questo era veramente necessario. Tempo e denaro pubblico persi, al di là che i due poliziotti mi hanno fatto veramente tenerezza. Non sarebbe meglio dedicare attenzione ai criminali?”.

In un post successivo Ilaria Cucchi fa sapere di aver “ricevuto la telefonata del questore di Rimini Dott. Improta che mi ha fatto molto piacere. Mi ha detto che ha visto il film ed è stato d’accordo con me sul fatto che è molto equilibrato”. “Io credo che rappresenta soltanto la sofferenza di Stefano e gli restituisce umanità anche attraverso il racconto degli errori che ha commesso – continua – Il questore mi ha detto che i due poliziotti erano all’entrata della sala per prassi. Io devo dire che non ho assolutamente nulla contro di loro, anzi mi sono presentata e gli ho stretto la mano. Confesso però che vederli lì per tutto il tempo mi ha fatto un certo effetto e non mi era mai successo prima in tutte le volte che sono andata al cinema”. “Comunque – conclude – la prossima volta mi piacerebbe che entrassero a vederlo”.


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