Musica: Lee John, industria cambiata radicalmente, giovani credano in se stessi  

Scritto da il 16 settembre 2018

Lee John: Industria musicale cambiata radicalmente, giovani credano in se stessi

Lee John, band leader Imagination

Pubblicato il: 17/09/2018 16:20

Leee John, band leader degli “Imagination”, con 36 anni di carriera alle spalle e vendite record di oltre 30 milioni di copie è stato a Roma per la prima volta, nelle sale di Studio Uno, dove ha tenuto un Workshop/Master Class con grandi musicisti. “Il mio messaggio per i futuri artisti? E’ quello di credere in se stessi. Siate i più veri possibile. Se tu non credi in te stesso, gli altri non lo faranno. Sii vero e accetta quello che sei, è fondamentale, viviamo in un mondo pieno di sfaccettature, composto da persone diverse fra loro e ognuno ha qualcosa da dare per contribuire”, ha raccontato Lee John in una intervista all’Adnkronos.

L’artista che ha lanciato negli anni 80′ delle intramontabili hit Soul/Dance come “Body Talk”, “Just an Illusion”, “Flashback”, “Music and Lights”, “Changes” e molti altri, veri e propri classici che hanno influenzato le future generazioni di Pop Star in tutto il mondo, spiega come sia cambiato il mondo della musica internazionale. “Come è cambiata l’industria musicale negli ultimi 30 anni? Se si può chiamare ancora industria…, è cambiata radicalmente. Siamo in un mondo digitale. Tutto oggi passa on line, io vengo da un mondo analogico, dove tutto era più crudo, con registratori a nastro, musicassette, noi suonavamo molto, era tutto molto diverso, manuale. C’era molta più disciplina di oggi. Questo ha cambiato molto il volto dell’industria, le persone possono risultare fantastiche sul video ma quando le vedi dal vivo, sul palco, non durano più di due minuti, non è lo stesso. I reality in tv hanno portato cose divertenti, buone, ma anche cose sbagliate, che tutto si può raggiungere facilmente, ma no, ci vuole tanto duro lavoro, disciplina, devozione e molto cuore, solo così si potrà raggiungere gli altri”, ha spiegato il cantante, cantautore, live performer, produttore e regista.

Lee John a Roma è stato accompagnato in una sezione ritmica d’eccezione, da Paolo Costa, bassista milanese che vanta di aver collaborato negli ultimi 30 anni con i più grandi artisti del panorama italiano e non solo; Francesco Mendolia, batterista ufficiale della band “Incognito”, londinese di adozione ha collaborato con artisti internazionali in tutto il mondo; Lello Panico, chitarrista e compositore, considerato uno dei più grandi esponenti della musica Rock e Blues in Italia; Emiliano Pari, pianista, cantante, compositore ed arrangiatore, collabora con artisti della scena italiana ed internazionale.

L’artista londinese ha grandi progetti per il futuro, sia dal punto di vista musicale che televisivo. “Progetti futuri? Negli ultimi dieci anni ho portato avanti molti progetti, ho prodotto sei documentari, uno in Sudafrica, uno in Zambia, uno in Tunisia, e sto lavorando ad un film chiamato ‘Flashback’, sulla storia della musica black in Inghilterra ed ho intervistato cosi tanti artisti, forse un centinaio di artisti inglesi. Il film parla di Reggae, di Soul, di Musica Classica, di Gospel, parla delle radici della musica black inglese di cui sono produttore e regista e ho una squadra di persone che mi aiutano. Speriamo di finire il film entro l’anno prossimo per proporlo ai diversi festival. Questo è uno dei miei più grandi progetti insieme a ‘Retropia’ il mio nuovo album che conta su grandi musicisti”, ha concluso Lee John.


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