Al via a Milano il Community Day 2018 di Whirlpool  

Scritto da il 17 settembre 2018

Al via a Milano il Community Day 2018 di Whirlpool

Pubblicato il: 18/09/2018 13:13

Giovani provenienti da varie parti del mondo impegnati in un progetto di solidarietà, a favore delle fasce svantaggiate della popolazione. E’ quello che sta accadendo oggi a Milano, in occasione del Community Day di Whirlpool Emea. Una iniziativa che riunisce i dipendenti impiegati nell’headquarter milanese della società, coinvolgendoli in attività socialmente utili al fianco di realtà no profit. Oltre 150 i dipendenti scesi in campo questa mattina per l’iniziativa, quest’anno alla sua seconda edizione, che coinvolge in Italia anche Varese e le Marche, oltre a dieci Paesi nella regione Europa, Medio Oriente e Africa per un totale di oltre 500 volontari. Di buon mattino i dipendenti di Whirlpool si sono dati appuntamento nella sede di Pero per poi dividersi in gruppi e partire alla volta dei luoghi scelti per il Community Day 2018.

Tra questi anche Cascina Nosedo, a Milano, un sito immerso in un’area rurale tra il quartiere Corvetto e l’Abbazia di Chiaravalle. Un’area di circa 2mila metri quadri, in condizioni di forte degrado strutturale, che nel 2015 il Comune di Milano ha sottratto alla criminalità e poi affidato alla cooperativa sociale La Strada, che accoglie ogni anno oltre 2mila persone, offrendo assistenza alle famiglie per risolvere problemi legati all’emergenza abitativa, attività per il recupero di bambini e adolescenti a rischio e supporto a persone in difficoltà, tra cui mamme e bambini provenienti da contesti di violenza ed emarginazione.

Ad accogliere il gruppo di giovani volontari, quasi tutti under 35 e di varie nazionalità, armati di tute bianche, pennelli e vernici, anche l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino: “Questo -ha detto al loro arrivo- è un luogo a cui la città tiene tantissimo e che la ong La Strada sta facendo rinascere. Ciò che state facendo oggi è un’importante opportunità che state offrendo alle persone in difficoltà, ma che, allo stesso tempo, state donando a voi stessi”.

Cascina Nosedo “è un luogo che potenzialmente può diventare molto bello -spiega poi Majorino all’Adnkronos-. Lo abbiamo preso anni fa in una situazione complicatissima, dal punto di vista della struttura e per la presenza di occupazioni abusive; lo si sta rimettendo in moto grazie al lavoro di tanti e con il supporto del Terzo Settore, anche attraverso la cooperativa La Strada”. E “credo che il senso di questa scommessa sia quello di riappropriarsi di spazi nella città, che se non vengono riutilizzati rischiano di diventare un fattore di degrado e una grandissima opportunità perduta“. Oggi, poi, “essere qui è molto bello perché abbiamo l’apporto di energie volontarie e di giovani che si mettono in gioco dandoci una mano proprio perché questa deve essere una sfida di tutta la città”. Una sfida che, conclude, “deve nascere dall’incontro, a cui noi crediamo tantissimo, tra le istituzioni, il privato sociale e le imprese”.


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