Ferrari, i nuovi modelli  

Scritto da il 17 settembre 2018

Ferrari, i nuovi modelli

Pubblicato il: 18/09/2018 19:52

Ferrari Monza SP1 e SP2. E’ la nuova serie speciale, limitata del nuovo segmento Icona, che nasce da un concetto ispirato alle più evocative vetture del Cavallino degli anni ’50, ma con le migliori tecnologie disponibili a oggi. Destinate ai clienti e ai collezionisti più appassionati, le Ferrari Monza SP1 e SP2 riprendono il tema delle barchette da competizione, dalla 166 MM del 1948 alle iconiche 750 Monza e 860 Monza. Nate con il solo obiettivo di vincere queste auto, progettate e costruite senza compromessi hanno contribuito negli anni ’50 a creare parte della leggenda Ferrari grazie ai tanti trionfi nel Campionato Mondiale Sport.

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La Ferrari Monza SP1 è stata progettata come monoposto stradale con un’identità fuori dagli schemi. La Ferrari Monza SP2 invece è la versione in configurazione biposto che, grazie all’eliminazione del tonneau cover e all’aggiunta di un secondo deflettore aria e di un secondo roll-bar, consente anche al passeggero di condividere la medesima emozione del conducente. Le Ferrari Monza SP1 e SP2 hanno un motore V12 con 810 cv e raggiungono i 100 km/h in 2.9 secondi e i 200 km/h in 7.9 secondi. L’architettura dei due modelli si presenta come quella di un bolide dalla forma monolitica e aerodinamica a profilo alare, dove la completa assenza del padiglione ha consentito di definire proporzioni uniche, impensabili su una spider tradizionale. Particolare attenzione è stata prestata al disegno delle porte, di dimensioni minime, che si dispiegano verso l’alto. Altrettanto importante è l’apertura in avanti dell’ampio cofano motore che integra anche i parafanghi, interamente in carbonio, mettendo così in mostra il poderoso motore V12. Come accade per i modelli da competizione, l’intera scocca è stata costruita in fibra di carbonio rendendo le vetture leggere e maneggevoli; molti degli elementi degli interni sono in carbonio a vista così da ottenere un aspetto sportivo e accattivante.

La riduzione di peso e la configurazione barchetta garantiscono una dinamica veicolo unica: equilibrata, perfettamente bilanciata e senza alcun tipo di rollio per un coinvolgimento nel misto da pura vettura sport. Una delle sfide più grandi, spiegano dalla casa di Maranello, trattandosi di vetture in configurazione barchetta completamente ‘en plein air’ ad altissime prestazioni, è stata quella di gestire i flussi aerodinamici attorno all’abitacolo in assenza del parabrezza. A questo scopo è stato sviluppato un cupolino specifico denominato ‘Virtual Wind Shield’ (brevettato) sul quale sono state applicate delle soluzioni innovative tali da carenare il quadro strumenti e il volante e deviare i flussi aerodinamici per mantenere il massimo comfort di guida.


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