Mistero Iva e battaglia sul deficit  

Scritto da il 19 settembre 2018

Mistero Iva e battaglia sul deficit

Giovanni Tria (Fotogramma)

Pubblicato il: 20/09/2018 11:25

Entra nel vivo la partita sulla manovra economica. M5S e Lega premono sul ministro dell’Economia Giovanni Tria perché trovi i soldi per le misure promesse, dal reddito di cittadinanza alla flat tax. Il Tesoro per ora resiste al pressing e resta in trincea ma il tempo stringe. Per quanto riguarda l’Iva, le indiscrezioni apparse nelle ultime ore sulla stampa relative all’ipotesi di aumenti selettivi sono state nettamente smentite oggi dal vicepremier Luigi Di Maio. “Abbiamo promesso che eviteremo l’aumento dell’Iva e lo faremo”, ha chiarito ai microfoni di Radio24 il capo politico M5S, bollando come fake news le voci circolate.

L’altro nodo da sciogliere è la soglia del deficit e l’ipotesi dello sforamento del 2%. Tria, lungi dal fornire alcuna indicazione sugli obiettivi di deficit del prossimo anno, si è limitato nelle scorse ore a ribadire che l’impegno sulla riduzione del debito non cambia. Mentre il premier Giuseppe Conte ha invitato a non impiccarsi “sui decimali”.

Di Maio ha assicurato invece che le risorse saranno trovate dai “tagli agli sprechi attingendo un po’ al deficit – ha spiegato – nel caso questi non bastassero”. In ogni caso, il vicepremier ha chiarito che il debito sarà fatto rientrare “l’anno dopo o tra 2 anni”. La Lega apre intanto all’ipotesi avanzata dal capo politico dei 5 Stelle. “Sforare il deficit come dice Di Maio? Si può arrivare anche allo sforamento del 2% – ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, a ‘Otto e mezzo’, su La7. “Si può sforare – ha aggiunto però – se si fanno proposte serie e credibili“.


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