Salvini: “Tasse al 15% per un milione di italiani”  

Scritto da il 21 settembre 2018

Salvini: Tasse al 15% per un milione di italiani

(Afp)

Pubblicato il: 22/09/2018 13:09

“Stiamo lavorando per far pagare almeno a un 1 milione di italiani il 15% del loro fatturato“. Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini ospite di Atreju, la festa politica di Fratelli d’Italia in corso a Roma. “Siamo al governo per starci cinque anni – spiega Salvini -. Se il prossimo anno, pagheranno solo il 15% del loro ricavato 1-1,5 milioni di italiani, sarebbe per me un’enorme soddisfazione”.

Quanto alla rinascita del centrodestra, il leader leghista smentisce che ci sia una strategia del doppio forno con M5S e Fi. Quindi rassicura i giornalisti che gli chiedono del malumore suscitato nei grillini dopo il recente vertice a palazzo Grazioli. “Ma no, no – taglia corto Salvini – io vado da Berlusconi e parlo solo di accordi locali“. “Avrei preferito ci fosse stato un governo di centrodestra – ammette il leader della Lega – ma se dovessi tornare indietro a tre mesi fa rifarei la stessa scelta, perché penso che con tutti limiti di un’alleanza composita, gli italiani abbiano trovato una dignità”. E ancora: “Per me il governo poteva essere allargato a Fratelli d’Italia, ma no a Forza Italia”. Con Giorgia Meloni, osserva Salvini, “condividiamo certi valori e, per esempio mi ricordo la battaglia di Roma che abbiamo combattuto soltanto in due contro tutto e tutti, mentre qualcuno sparava da fuori”.

Da Fiuggi, si fa sentire Antonio Tajani, numero due di Fi: “Salvini cerca di avere la botte piena e la moglie ubriaca – afferma -. Ma credo che questo matrimonio tra Lega e M5s non sia un matrimonio di lunga durata. Sarà alla fine anche lui portato a dar vita a una coalizione di centrodestra anche per far nascere un nuovo governo”.

Sulla durata dell’esecutivo, però, Salvini non ha dubbi: “Il governo durerà 5 anni – assicura -. Lo dico perché ci credo davvero. Quando io prendo un impegno, lo voglio rispettare. Poi ovviamente siamo nelle mani di Dio e di Fico, ovviamente a livello più basso, in quest’ultimo caso”. “Io Di Maio non lo conoscevo – spiega Salvini -. Fino a maggio non avevo ma parlato con lui…Ho trovato in lui una persona di parola, onesta e concreta. Con cui sto lavorando bene, con altri no”.

Il leader della Lega spende poi qualche parola sui migranti: “Se avessi rispettato tutte le regole, di immigrati ne sarebbero arrivati 100-150mila euro, come negli anni passati. Le regole sono fatte per essere cambiate” scandisce. Quindi conferma che la prossima settimana in Cdm ci sarà la manovra e il decreto migranti-sicurezza. “A Tria dico stai tranquillo, stai felice – dice Salvini -. Il mestiere del ministero del Bilancio è sempre quello di chiudere i cordoni della borsa”.

E sulle Olimpiadi non nasconde che avrebbe preferito la candidatura del tridente Torino-Milano-Cortina. “A me piaceva l’idea di un’Olimpiade italiana, un’olimpiade di tutte le Alpi e le Dolomiti – chiosa – ma qualcuno ha avuto paura. Non ho perso la speranza, una proposta olimpica italiana ci sarà. Io farò di tutto per fare le olimpiadi invernali in Italia”.


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