Cosa c’è nel decreto Salvini  

Scritto da il 23 settembre 2018

Cosa c'è nel decreto Salvini

(Afp)

Pubblicato il: 24/09/2018 14:17

“Sono felice”, “si tratta del dl più condiviso, più modificato, più aggiornato nella storia almeno di questo governo”. Matteo Salvini è entusiasta dopo l’approvazione in Cdm del provvedimento che accorpa i due decreti su sicurezza e immigrazione. Un testo “che non è blindato”, mette in chiaro, e che “è stato approvato all’unanimità”.

Per il vicepremier si tratta di un “passo in avanti per rendere l’Italia più sicura, per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un’immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell’ordine”. Ecco le misure nel dettaglio:

DOMANDA D’ASILO – “Per i richiedenti asilo – afferma Salvini – la sospensione della domanda d’asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado. Questa è stata una delle sintesi raggiunte”. Il ministro dell’Interno dice di essersi ispirato, per la stesura della norma, a un episodio di cronaca, ovvero quella degli autisti di autobus “massacrati” a Como. “Se il questore valuterà particolarmente pericoloso un richiedente asilo, potrà sospendere la domanda” spiega il vicepremier. “C’è anche un passaggio all’autorità giudiziaria – puntualizza in conferenza stampa il premier Giuseppe Conte – perché collegata al Cpr”.

ESPULSIONI – Per espellere dall’Italia un richiedente asilo serve anche la pericolosità sociale e non solo l’essere sottoposto a procedimento penale. Questa una delle misure ottenute dal M5S, viene riferito da fonti grilline, in sede di discussione in Cdm.

CITTADINANZA– Via la cittadinanza solo in caso di condanna definitiva per terrorismo. Questa un’altra misura finale approvata dal Cdm nel dl sicurezza, e voluta dai 5 Stelle che hanno fatto pressing, secondo quanto riferito all’Adnkronos, affinché nel testo fosse prevista la condanna definitiva per togliere la cittadinanza a chi si macchia di reati di terrorismo.

PROTEZIONE UMANITARIA – In merito alla protezione umanitaria, “viene normata con sei fattispecie specifiche, non ci sarà più la libera interpretazione del singolo – dice Salvini – Avremo un riconoscimento dei diritti dei profughi veri”. Le sei fattispecie previste “daranno luogo a una protezione oggettiva e non soggettiva”: si tratta delle “vittime di grave sfruttamento lavorativo, vittime di tratta, vittime di violenza domestica, vittime di gravi calamità naturali, necessità di cure mediche, protagonisti di atti di particolare valore civile”.

CAMPI NOMADI – Il ministro dell’Interno scandisce poi che c’è poi l’obiettivo di “campi rom zero” entro “fine legislatura”. All’interno del provvedimento varato, precisa il responsabile del Viminale, non ci sono misure ad hoc sui rom, “altrimenti sarebbe scoppiato il putiferio”, precisa, ma l’obiettivo è quello di chiudere tutti i campi rom entro la legislatura.

CORRUZIONE – Quanto al Daspo per i corrotti non si aspetterà più il terzo grado di giudizio. E’ un’altra delle misure ottenute dal M5S, a quanto apprende l’Adnkronos. “Saremo più giustizialisti”, la convinzione che filtra dai vertici pentastellati.


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