Caso Cucchi, parla l’infermiere che lo visitò  

Scritto da il 26 settembre 2018

Caso Cucchi, parla l'infermiere che lo visitò

(Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 27/09/2018 19:54

“La stanza era buia, si vedeva poco. Cucchi era disteso sulla branda e si copriva con il telo fin sopra il viso. L’ho incalzato con qualche domanda cercando di avvicinarmi e scoprirlo per vedere come stava, anche se lui continuava a coprirsi e diceva: ‘Non mi serve niente'”. A raccontarlo oggi in aula, nel corso del processo davanti alla Prima Corte d’Assise per la morte di Stefano Cucchi, l’infermiere che intervenne nella caserma di Tor Sapienza. Nel processo bis sono imputati cinque carabinieri.

“Sono riuscito solo a prendergli la pressione, con parametri regolari, e a vedere i suoi occhi: le pupille erano normali ma sotto le palpebre e intorno agli occhi, sullo zigomo, era arrossato. Non era collaborativo e dopo esser stato in quella cella per circa dieci minuti andai via lasciando immutato il codice giallo”, ha aggiunto.

In aula è stato sentito anche il barelliere presente all’intervento. “Non sono entrato nella cella ma stavo lì fuori: Cucchi era disteso sulla branda, non era aggressivo nei nostri confronti anche se immagino fosse agitato per la situazione che stava vivendo”.

ell’udienza davanti alla prima corte d’Assise hanno testimoniato anche gli agenti di polizia penitenziaria che portarono in tribunale Stefano Cucchi. Dalle testimonianze emerge che era evidentemente dolorante, aveva “segni rossi sotto gli occhi” e faceva fatica a camminare.


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