Mediobanca, Bolloré esce dal patto di sindacato  

Scritto da il 26 settembre 2018

Mediobanca, Bolloré esce dal patto di sindacato

(Fotogramma)

Pubblicato il: 27/09/2018 08:25

Il gruppo Bolloré ha deciso di uscire dal patto di Mediobanca, sfruttando la finestra di settembre per la disdetta anticipata che si sarebbe chiusa tra qualche giorno. “Il presidente dell’accordo per la partecipazione al capitale Mediobanca informa di aver ricevuto da Financière du Perguet (gruppo Bolloré), titolare di n. 69,7 mln azioni pari al 7,9% del capitale, lettera di disdetta anticipata con efficacia primo gennaio 2019”, spiega una nota di Mediobanca.

Pur uscendo dal patto di sindacato, il gruppo Bolloré precisa che manterrà la sua quota, pari a circa il 7,9% del capitale di Mediobanca. Ed esprime “soddisfazione per gli eccellenti risultati conseguiti dal gruppo Mediobanca, convinto sostegno all’attuale strategia e pieno supporto al suo management”. Dopo quasi vent’anni di adesione all’accordo, “la scelta è collegata al crescente impegno finanziario del gruppo Bolloré in Vivendi (la cui quota di possesso è cresciuta in 12 mesi dal 20,6% al 26,2%) e all’obiettivo di utilizzare con maggiore flessibilità i suoi asset”, spiega la nota.

La soglia di validità del patto di sindacato di Mediobanca, che vincolava al momento il 27,49% del capitale, era stata fissata al 25% e senza il gruppo Bolloré, che aderiva con il 7,9%, il patto si scioglierà automaticamente il 1 gennaio 2019. Secondo quanto si apprende, fino al 31 dicembre la situazione resterà ferma e in questi tre mesi i soci valuteranno se fare un patto più leggero o no.


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