Totti racconta la lite con Spalletti  

Scritto da il 26 settembre 2018

La lite e la rabbia: i retroscena Totti-Spalletti

Francesco Totti (FOTOGRAMMA/IPA)

Pubblicato il: 27/09/2018 17:39

Totti-Spalletti, la storia di un rapporto difficile raccontata da uno dei protagonisti. Alcuni dei retroscena svelati si trovano infatti nel libro ‘Un Capitano’, biografia realizzata dall’ex numero 10 giallorosso con Paolo Condò e presentata al Colosseo in una serata di beneficenza, in occasione dei 42 anni di Francesco Totti. Tra gli invitati i campioni d’Italia del 2001 e quelli che hanno alzato con lui la Coppa del Mondo nel 2006, assieme ad ex compagni e allenatori. Ma senza Luciano Spalletti.

Uno degli episodi messi nero su bianco è stato l’esclusione dalla lista dei convocati – e l’allontanamento dal ritiro – per la sfida all’Olimpico con il Palermo a febbraio 2016. Erano i giorni del rinnovo contrattuale in bilico e, prima del match contro i siciliani, Totti rilascia un’intervista in cui chiede più rispetto da parte della società. Parole che non piacciono all’allora tecnico giallorosso che vuole parlare con l’attaccante.

L’INTERVISTA – “‘Che cosa devo fare io adesso?’ – racconta Totti nel libro -. Se lo chiede tre volte in tono sempre più spazientito. ‘Mister, ma ha sentito l’intervista? Guardi che Vito l’ha registrata…’. ‘Non me ne frega niente dell’intervista, conta quello che c’è scritto qui, sui giornali’. ‘Guardi che di lei ho parlato soltanto bene, è alla società che ho chiesto più rispetto'”. E poi: “‘Basta, inutile proseguire, tanto non capisci. Hai sbagliato, e adesso vai a casa’” dice Spalletti.

LA RABBIA – “È la punizione più umiliante. Cacciato da Trigoria. Io. Cacciato da casa mia – si legge nel libro -. Tremo dalla rabbia. Dopo un lungo silenzio, affilo le parole più taglienti che mi vengono in quel momento. ‘Molto bene, accetto la sua punizione. Vedremo se sarò io o sarà lei a pagarne le conseguenze’. ‘Mi stai per caso minacciando?’. ‘Lei sa che a Roma la gente è dalla mia parte. Io ho soltanto parlato bene di lei, eppure mi vuole cacciare. Si assuma le sue responsabilità’. ‘Tu ormai sei come gli altri, dimenticati di quando eri insostituibile’. ‘Vigliacco, adesso che non ti servo più mi rompi il c…. eh? Sei tornato qui con una missione, portala a termine'”.


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