Di Maio: “Arriva il team mani di forbice”  

Scritto da il 28 settembre 2018

Di Maio: Lo spread? Sono tranquillo

Luigi Di Maio ospite a ‘L’intervista’ di Maria Latella su SkyTg24

Pubblicato il: 29/09/2018 12:21

La reazione dei mercati al Def non spaventa il vicepremier Luigi Di Maio. Ospite a ‘L’intervista’ di Maria Latella su SkyTg24, il capo politico del M5S, parlando dello spread schizzato fino a 280 punti, dice: “Sono tranquillo anche se è salito, perché poi a fine giornata è sceso”. “Quando il Def sarà pubblico – assicura -, si vedrà il più grande piano di investimento della storia dell’Italia“.

Il ministro dello Sviluppo economico definisce “normali e reazioni di ieri dei mercati alla nota d’aggiornamento. Ma, aggiunge, “ho visto diversi analisti non centrare l’obiettivo, pensando a una scusa della manovra per uscire dall’Europa e dall’euro. Invece – continua Di Maio – noi abbiamo fatto la ‘manovra del popolo’ che per la prima volta ricostituisce diritti sociali distrutti”.

Per quanto riguarda la manovra finanziaria, da parte del governo ci sarà “piena interlocuzione con i mercati e con l’Unione europea, non voglio alzare i toni – ribadisce parlando in Campidoglio a margine del Global Forum 2018 per la democrazia diretta -. Non voglio sfidare i mercati o l’establishment ma restituire ai cittadini ciò che è stato loro tolto”.

Si tratta di “una manovra che si doveva fare – dice -. Ci sono così tanti investimenti che ripagheremo il deficit con la crescita nei prossimi anni”. All’interno ci saranno “tre provvedimenti: uno che prevede la semplificazione del codice degli appalti, con l’eliminazione di un terzo delle norme. Poi la riforma codice procedura civile, con la quale porteremo da 7 a 3 anni i tempi per arrivare a sentenza. Infine, dal Mise ci sarà un pacchetto di sburocratizzazione che elimina carte inutili”.

Quanto al 2,4%, Di Maio lo definisce una vittoria: “Non abbiamo fatto nulla di diverso da altri Paesi della Ue come la Francia. Se andiamo a vedere il debito pubblico francese, vediamo che sono molto esposti. Io andrò in Ue – aggiunge il vicepremier – per discutere le ragioni di una manovra che dà respiro ai giovani, che fa andare in pensione chi doveva andarci e non ha potuto, che risarcisce i truffati della Banca Etruria e di tutto il resto e che abbassa le tasse. Come si può pensare a demonizzarla? I mercati reagiscono anche per questa demonizzazione”, fa notare Di Maio. “Il 2,4 di deficit si impone perché noi abbiamo trovato tanti tagli da fare in questi 4 mesi ma che andranno a regime alla fine dell’anno prossimo”, infatti “adesso nasce il team mani di forbice che comincerà a tagliare tutto quello che è inutile“. “Stiamo prendendo un po’ di soldi anche per finanziare due programmi elettorali e soddisfare due elettorati”, ha sottolineato Di Maio.

Riguardo al reddito di cittadinanza, il vicepremier sottolinea: “Non darò un solo euro a una persona che vorrà stare sul divano senza fare nulla“. “Facciamo un patto: vai nel centro per l’impiego – spiega -, dove ti impegni per 8 ore a settimana nei lavori utili e intanto ti devi formare per un lavoro. Passi la giornata così, poi ti faccio tre proposte di lavoro. Se le rifiuti, perdi il reddito, se le accetti, perdi il reddito”. “Il reddito di cittadinanza non dà 780 euro da zero a 6 milioni e mezzo di persone. E’ integrativo al reddito”, ovvero “non ci sarà più nessuno che potrà guadagnare o avere una pensione minima sotto i 780 euro”.

Commentando l’ipotesi circolata relativa alle dimissioni del ministro Giovanni Tria , il capo politico dei 5 Stelle assicura: “Noi lo difendiamo, Tria deve restare al ministero dell’Economia. Si è descritta una situazione non vera”. “Non so – aggiunge – se il presidente Mattarella sia intervenuto per chiedere a Tria di rimanere. Ma anche noi lo difendiamo”.

Quanto ai funzionari del Mef, il vicepremier ribadisce: “Quando c’è un governo eletto dal popolo, questo dà input politici e i funzionari eseguono, ovviamente nelle regole”. E sul ragioniere generale Daniele Franco, Di Maio dice: “L’ho visto un sola volta. Non posso dire se mi fido o non mi fido. Ma al Mef ho trovato trabocchetti e insidie di chi invece di fare il proprio dovere, faceva gli interessi dei vecchi partiti”.

“Gli apparati stanno continuando a remare contro questo governo” denuncia il vicepremier. “I tecnici devono essere al servizio del popolo e degli input che dà il governo. Ma se i tecnici non vogliono fare il loro dovere vorrà dire che cambieremo le leggi” come “la legge Bassanini, che dà più potere ai tecnici che ai politici”. “Condivido pienamente l’auspicio di Fraccaro”, aggiunge poi a proposito del taglio dei parlamentari, ovvero “rivediamoci tra un anno e avremo creato il referendum propositivo senza quorum e avremo abolito 345 parlamentari… credo che nessuno possa dire di essere contro l’abolizione di 345 parlamentari. Se qualcuno lo farà, ascolteremo le sue ragioni”.

Tornando sulla manovra finanziaria, Di Maio assicura che da parte del governo ci sarà “piena interlocuzione con i mercati e con l’Unione europea, non voglio alzare i toni. Non voglio sfidare i mercati o l’establishment ma – conclude – restituire ai cittadini ciò che è stato loro tolto”.


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