“Aria di Ventennio”, spunta l’hashtag #IostoconMimmo  

Scritto da il 1 ottobre 2018

Aria di Ventennio, spunta l'hashtag #IostoconMimmo

Pubblicato il: 02/10/2018 14:30

Un’esplosione di solidarietà per il sindaco di Riace. Arrestato oggi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, Mimmo Lucano raccoglie infatti l’abbraccio virtuale di migliaia di italiani che in queste ore hanno deciso di esprimere parole d’affetto e stima attraverso diversi hashtag tra i quali #IostoconMimmo. Tanti a mettere l’accento sul ‘modello Riace’ – “fiore all’occhiello del sistema dell’integrazione dei migranti”, spiegano – tantissimi a denunciare la “deriva autoritaria”, la “brutta piega”, “l’aria di Ventennio” che si respira dopo l’arresto. Tanta anche l’amarezza per il “destino dell’Italia”, quel Paese in cui “una persona per bene viene arrestata e il ministro dell’Interno ridacchia, festeggia e si compiace su Twitter”, “quel paese dove si rubano 49 milioni e si restituiscono in 80 anni; ci si lamenta del Ferragosto dopo una strage; si condona tutto MA si arresta un sindaco modello”.

“Arrestano #MimmoLucano, ma arrestano un’intera Città che dimostra che è possibile cambiare le cose“, scrivono, mentre denunciano come confondere “la nobile politica dell’integrazione con la subdola accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” equivalga a “perdere tutti un’occasione di crescita”. A scrivere sono cittadini comuni da tutte le parte d’Italia, “vicini col cuore” al sindaco ora ai domiciliari. “Ci stanno facendo abituare ogni giorno di più a piccole dosi di dittatura, che inquinano la società e la nostra cultura come piccole dosi di veleno”, commentano, e puntano il dito contro “una vergognosa e ignobile politica reazionaria e xenofoba” che mentre “cerca di imporsi con la forza” procede “all’arresto per favoreggiamento all’immigrazione di #MimmoLucano, sindaco di #Riace, luogo simbolo e modello di accoglienza, convivenza e giustizia sociale”. Chissà da quanto tempo, si domandano, “avevano il colpo in canna”, cosa che spiegherebbe a loro avviso “perché fu bloccata la fiction tv”. Da tutti, comunque, arriva “sostegno incondizionato al sindaco”, e se dovessero servire “soldi per una difesa legale di primo livello – si offrono -, siamo qua”.

Ma a manifestare vicinanza a Lucano non sono solo cittadini ‘comuni’. Tra i messaggi di solidarietà spuntano infatti anche i giornalisti Sandro Ruotolo – “Io so che è un arresto ingiusto. Io so che accogliere un essere umano non può essere un reato. Io so che #MimmoLucano è una persona perbene. Io so che il sindaco di #Riace è un punto di riferimento per tutti noi. Non si arresta una speranza” -, Gad Lerner – “Il mandato di arresto per il sindaco di #Riace è uno schiaffo in faccia a chi pratica il dovere dell’accoglienza e conferma la pulsione fascistoide di cui sta cadendo preda il nostro paese. Solidarietà piena a #MimmoLucano” – e Luca Telese – “L’arresto del sindaco di #Riace è follia: sembra che non venga perseguito un illecito amministrativo, ma un reato politico”.

Solidale anche Cecilia Strada di Emergency, per la quale “l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per #MimmoLucano suona grottesca alle mie orecchie. L’unica cosa che il sindaco di #Riace ha favorito è un modello di accoglienza efficace e dignitosa che ha salvato un paese e i suoi abitanti, vecchi e nuovi. Solidarietà”.

Solidarietà che arriva anche da lontano. Per Ada Colau, sindaco di Barcellona, “l’Italia di Matteo Salvini perseguita e arresta Mimmo Lucano, uomo onesto, lavoratore instancabile, sindaco di Riace, esempio di accoglienza e coesione sociale. Le città europee – dice – devono reagire! Barcellona con Riace!”.


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