Fiere: Ecomondo, al centro la nuova frontiera dell’ecodesign  

Scritto da il 2 ottobre 2018

Ecomondo, al centro la nuova frontiera dell'ecodesign

Pubblicato il: 03/10/2018 13:23

Progettare e utilizzare beni di largo consumo facilmente riparabili, rigenerabili, costituiti di materiale riciclato e a basso consumo. In una parola: ecodesign. Ed è proprio dalla nuova frontiera dell’ecodesign che può arrivare una spinta all’efficienza energetica all’economia circolare: Avvenia (Gruppo Terna) stima su scala europea in circa 55 miliardi di euro le entrate supplementari l’anno per industria, commercio all’ingrosso e al dettaglio, oltre a risparmi annui di energia primaria di 175 Mtep entro il 2020.

Significa contribuire fino alla metà dell’obiettivo dell’Unione in materia di risparmio energetico fissato per quella data. La relazione della Commissione Europea sull’impatto contabile della progettazione ecocompatibile prevede che con un attento e consapevole utilizzo di elettrodomestici e, in generale, di prodotti a basso impatto, entro il 2020 i consumatori dell’Unione Europea risparmieranno complessivamente fino a 112 miliardi di euro.

Ad Ecomondo 2018, dal 6 al 9 novembre alla fiera di Rimini a cura di Italian Exhibition Group, saranno declinati i nuovi approcci per attuare il modello di economia circolare nelle filiere packaging, tessile-moda, edilizia, e automotive. Un innovativo progetto espositivo esalterà inoltre le imprese della manifattura e servizi che hanno fatto dell’ecodesign la loro nuova missione.

Ecco alcuni degli appuntamenti in programma, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Edizioni Ambiente e Fise UniCircular. Il 7 novembre (Sala Ravezzi 2) il convegno “Nuovi modelli organizzativi per le filiere industriali: Tessile e prodotti d’abbigliamento – Materassi”: quello del ‘fashion’ è il secondo settore di più ampio mercato di consumo nel mondo dopo il ‘food’, in grado di generare notevoli impatti ambientali. Oggi cresce sensibilità dei consumatori nei confronti di un uso sostenibile dei materiali mentre l’Unione europea pone espliciti obiettivi di riciclo a partire dal 2025.

Lo sviluppo crescente di questa filiera, che raccoglie sia rifiuti domestici che rifiuti speciali, ha sollevato recentemente l’interesse verso una strategia nazionale di recupero e riciclo, supportata anche da valide esperienze all’estero. Ci sarà anche una discussione sul primo progetto italiano di “Sistema collettivo per i materassi”, in applicazione al principio della Responsabilità Estesa del Produttore (Extended Producer Responsibility, EPR). La giornata è dedicata ai nuovi progetti di Sistema collettivo (Compliance Scheme) per le filiere del settore tessile, dei materassi e dell’edilizia.

Sempre mercoledì 7 (h. 14.00 Sala Ravezzi 2) è in programma l’appuntamento “Nuovi modelli organizzativi per le filiere industriali: Edilizia”. L’Economia circolare nell’edilizia e nelle infrastrutture si basa sulla possibilità di un impiego razionale ed efficace dei rifiuti da costruzione e demolizione. A questo scopo diventa essenziale la creazione di un Sistema collettivo (in accordo con i principi EPR), suddiviso in una serie di sottosistemi coordinati. Un sistema flessibile, gestito dalle imprese e controllato dalle istituzioni, capace di attivare gli strumenti tecnici ed economici per rendere conveniente la valorizzazione di tutti i materiali coinvolti.

Giovedì 8 novembre (h. 9.15 Sala Ravezzi 2), spazio a “Ecodesign per l’efficienza delle filiere”. L’eco-design è uno dei fattori più importanti da introdurre nelle filiere di produzione per armonizzare le fasi di progettazione, produzione, recupero e valorizzazione dei materiali, facilitando così i processi di economia circolare. Focus previsto sui settori del packaging e dei prodotti elettrici ed elettronici.

Giovedì 8 novembre (h. 9.30 Sala Gemini) “Infrastrutture verdi” per approfondire il tema della gestione delle infrastrutture, che comporta ogni anno l’impiego di enormi flussi di materiali e la produzione di quantità altrettanto importanti di rifiuti da costruzione e demolizione che possono essere adeguatamente valorizzati.

Sempre giovedì 8 (h.14.00 Sala Neri 1), “Gli effetti della simbiosi industriale sui sistemi produttivi e territoriali”, tema che ha assunto negli ultimi anni rilevanza nei documenti di policy e programmazione europei, nazionale e regionali e attraverso numerosi strumenti di finanziamento molte sono le iniziative in corso per l’attivazione di esperienze di simbiosi industriale, anche alla luce delle recenti iniziative della Commissione Europea da una parte e dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico dall’altra per la individuazione di set di indicatori per l’economia circolare.

Venerdì 9 (h. 9.30 Sala Neri 1) “Nuovi modelli organizzativi per le filiere industriali: Automotive”. Il settore automobilistico è fondamentale per l’economia circolare e nei prossimi anni sarà interessato da una revisione completa del quadro legislativo. È, quindi, necessario avviare una riflessione comune sul modello organizzativo di questo settore, al fine di rispettare gli obiettivi programmati di valorizzazione dei materiali e dei prodotti.

In apertura di Ecomondo e Key Energy, torna l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Consiglio generale della Green Economy e in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, dedicati quest’anno al tema “Green economy e nuova occupazione per il rilancio dell’Italia”. Giunti alla settima edizione, si svolgeranno nelle giornate del 6 e 7 novembre articolati in due sessioni plenarie e cinque sessioni tematiche di approfondimento.

La sessione plenaria di apertura del 6 novembre mattina nella Sala Neri- Hall sud, in occasione della quale verranno presentate la “Relazione sullo stato della green economy 2018” e le “Proposte di priorità della green economy per la XVIII legislatura”, elaborate dal Consiglio nazionale della green economy, per approfondire il potenziale di nuova occupazione della green economy e avanzare proposte alle forze politiche su alcune priorità per la legislatura capaci di valorizzare le potenzialità dell’Italia.

La sessione plenaria internazionale il 7 novembre mattina, dalle ore 09.30 alle ore 13.00 nella sala Neri 1 – Hall Sud, sarà invece dedicata ad un confronto internazionale su “Il ruolo delle imprese nella transizione alla green economy: i trend mondiali”, alla quale parteciperanno autorevoli rappresentanti istituzionali e grandi imprese nazionali e multinazionali.

Le sessioni tematiche di approfondimento e consultazione saranno dedicate a: Green city; Mobilità elettrica e condivisa; Recepimento Direttive sull’economia circolare; Nuova Politica Agricola Comune (PAC); Piano Nazionale Energia e Clima.


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