‘Festa Def’, Di Maio-party sul Tevere  

Scritto da il 3 ottobre 2018

'Festa Def', Di Maio-party sul Tevere

Pubblicato il: 04/10/2018 14:13

Dallo spread allo spritz, dal balcone al barcone. Per una notte i 5 Stelle ‘dimenticano’ le diatribe con Juncker e Moscovici, i numeri del Def, le aliquote e i parametri europei e si ritrovano a bordo del ‘Lian Club’, battello adibito a risto-bar ormeggiato sul Tevere. La location non è nuova per i pentastellati: due anni fa Luigi Di Maio la scelse per festeggiare i suoi 30 anni. Ma questa volta l’occasione per alzare i calici è un’altra.

“Stasera – dice il vicepremier grillino arrivando al party – festeggiamo reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, truffati dalle banche che vengono risarciti e superamento della Fornero”. Giacca nera e camicia bianca, Di Maio fa il suo ingresso nel locale accompagnato dal sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, che opta per un outfit più sportivo: giubbotto di pelle e jeans. Alla spicciolata arrivano deputati, senatori e anche qualche ministro, tra cui il Guardasigilli Alfonso Bonafede e Alberto Bonisoli, titolare dei Beni culturali.

Da Laura Castelli a Stefano Buffagni, da Manlio Di Stefano a Carlo Sibilia – quest’ultimo in maniche di camicia – anche la truppa del sottogoverno è ben rappresentata. E così, tra un drink e l’altro, tra pizzette, un assaggio di amatriciana e di pasta con le zucchine al buffet, parte la festa a 5 Stelle sul Tevere. Andrea Caso (Commissione Finanze) è tra i più scatenati in pista. Le deputate Marianna Iorio e Angela Masi si cimentano invece in una piccola esibizione di danza del ventre.

Tutti vogliono parlare con Di Maio, che ride e scherza con i parlamentari del Movimento. Intorno alla mezzanotte il leader M5S lascia la festa, ma c’è chi si trattiene anche oltre le due. Spicca il rosso degli abiti di Veronica Giannone – giacca color corallo per la parlamentare salentina – e di Iolanda Di Stasio. Tailleur e pantalone a quadretti, invece, per Sabrina De Carlo: la friulana è una delle ultime ad arrivare e stringe una rosa tra le mani mentre fa capolino sul pontile del risto-barcone.

“E’ stata una serata veramente easy”, è il commento a caldo del tesoriere Sergio Battelli, immancabile jolly delle serate mondane grilline. Così come l’avvocato di Beppe Grillo, Andrea Ciannavei. “Quanto ha fatto l’Inter?”, è il quesito posto da Buffagni all’uscita del locale. E quando gli viene riferito che i nerazzurri si sono imposti per 2-1 sul Psv Eindhoven un sorriso si allarga sul suo volto. “Non sapevo fossi dell’Inter”, “a Milano son tutti dell’Inter”, risponde Buffagni, accento meneghino, prima di sparire nella notte tiberina.

Dal balcone di Palazzo Chigi, i riflettori della politica italiana si spostano per una notte sul barcone del Tevere. Dalla ‘prua d’Italia’ a quella del ‘Lian Club’. I mercati e lo spread possono attendere. Per qualche ora c’è spazio solo per lo spritz.


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