Ponte Morandi, riapre la ferrovia 

Scritto da il 3 ottobre 2018

Ponte Morandi, riapre la ferrovia

(Afp)

Pubblicato il: 04/10/2018 07:03

Riapre il tratto di ferrovia di Genova che collega il nord della Valpolcevera con Sampierdarena e con il porto, rimasto interrotto dopo il crollo di ponte Morandi. Mercoledì pomeriggio il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti hanno effettuato un sopralluogo al cantiere nel pieno della zona rossa insieme a Paolo Fanghella, assessore alle manutenzioni del Comune di Genova, Sergio Gambino, consigliere delegato alla Protezione Civile del Comune di Genova, Gianni Berrino, assessore regionale ai trasporti, oltre ai rappresentanti di RFI e Trenitalia.

A riaprire sono la linea “Bastioni” e la “Sommergibile” sulle quali viaggeranno ogni giorno 82 convogli, sia passeggeri che merci. I collegamenti saranno gli stessi di quelli assicurati prima del crollo del ponte. Oggi il primo treno è transitato alle 5,16: si tratta del primo convoglio a passare sotto i due tronconi rimasti in piedi del viadotto, dal crollo di 50 giorni fa. La ferrovia collega direttamente le merci allo scalo genovese e si stima che la riapertura consentirà di eliminare circa mille tir dalle strade concorrendo a decongestionare in maniera significativa la mobilità cittadina.

“L’apertura in tempi record di queste linee sono un bel risultato per la città”, ha commentato Bucci.”Sotto questo punto di vista – ha aggiunto il sindaco parlando della viabilità alternativa tramite la strada La Superba, dedicata ai mezzi pesanti – l’altra misura che abbiamo adottato, cioè l’apertura della strada della Superba, sta dando buoni risultati. Sulla nuova arteria viaggiano ogni giorno circa 3.500 veicoli, l’80 per cento dei quali sono tir. Stiamo valutando se aprire il transito anche ad altri mezzi, come per esempio bus, taxi e camion di minori dimensioni”.

“Si ridanno a Genova le stesse possibilità che aveva Genova prima del maledetto 14 agosto – ha aggiunto il governatore Toti – quindi passeggeri e pendolari che scendono dalla Val Polcevera e da tutti i collegamenti che da qui si raggiungono e i treni merci molto importante per la competitività del porto. Contenitore su Ferro costa molto meno che un contenitore sul camion e questo consente al porto di Genova di mantenere i propri costi competitivi. Oltre che un migliaio di camion in meno per la città al giorno che non è una cosa di poco conto. Quindi grazie ferrovie che ha lavorato davvero con grande fretta e grazie al Ministero delle Infrastrutture che c’è stato molto addosso”.


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