“E mi chiamavano caudillo…”, Renzi contro Di Maio  

Scritto da il 6 ottobre 2018

E mi chiamavano caudillo..., Renzi contro Di Maio

(Afp)

Pubblicato il: 07/10/2018 13:27

“Per mesi hanno insultato, deriso, calunniato molti di noi. Ci hanno rovesciato addosso quintali di fango. E tutti in silenzio a guardare l’aggressione. Qualcuno addirittura ci diceva: ‘ma dai, fateci un accordo’. Non vedete che alla fine sono dei bravi ragazzi? Poi Di Maio e i Cinque Stelle hanno tirato giù la maschera e adesso fanno il tifo per la chiusura dei giornali: un ministro del lavoro che si compiace dei licenziamenti, un vicepremier che attacca la libertà di stampa. Mai visto in Italia. Altrove sì, ma non in Italia.E allora, finalmente, la reazione unanime. Meglio tardi che mai”. Lo scrive su Facebook Matteo Renzi., che attacca dopo le parole di Di Maio contro stampa e informazione.

Quelli che davano a me del caudillo – sottolinea il senatore Dem – e mi accusavano di deriva autoritaria perché volevo abolire il CNEL, che dicono adesso di chi vuole distruggere l’Europa e comprimere la libertà di stampa? Volevano abolire la povertà e hanno abolito solo il senso del ridicolo. Ogni giorno è più chiaro perché serva davvero una Resistenza Civile“, conclude.


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