Carburanti, guida alle nuove sigle  

Scritto da il 11 ottobre 2018

Carburanti, guida alle nuove sigle

(Fotogramma)

Pubblicato il: 12/10/2018 10:24

I carburanti cambiano ‘nome’. Da oggi, per identificare gasolio, verde, gpl e metano, al distributore verranno utilizzate etichette e sigle, posizionate sia sugli erogatori che sui serbatoi dei nuovi veicoli. Entra infatti in vigore, nell’Unione Europea, l’obbligo di apporre sulle auto appena immesse sul mercato e su tutte le pompe delle stazioni di rifornimento e di ricarica le etichette carburante conformi allo standard definito nella norma EN 16942. Tali etichette, contrassegnate da una forma geometrica contentente lettere e numeri, consentiranno ai conducenti dei veicoli di scegliere in maniera corretta i carburanti adatti in tutta Europa.

LA DIRETTIVA UE – Per ottemperare all’art. 7 della Direttiva DAFI – Direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi – l’UE ha incaricato il Comitato Europeo di Normazione (CEN) di sviluppare un apposito standard sull’etichettatura armonizzata dei carburanti liquidi e gassosi. Tale etichettatura, a partire da oggi, vige in tutti i 28 Stati membri dell’UE, nei Paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Lichtenstein, Norvegia), ma anche in Serbia, Macedonia, Svizzera e Turchia. Anche sui nuovi veicoli prodotti in UE e destinati al mercato britannico continueranno ad essere presenti le etichette, indipendentemente dalle decisioni di questo Paese sull’applicazione delle regole UE dopo la Brexit.

LE NUOVE SIGLE – Le nuove etichette avranno delle lettere e dei numeri inscritti all’interno di tre forme geometriche: la sagoma di quelle per la benzina è circolare, quella delle etichette per il gasolio è quadrata mentre la sagoma delle etichette per i carburanti gassosi è a forma di rombo. All’interno di tali forme compariranno delle lettere e dei numeri: la ‘B‘ per il gasolio (più un eventuale numero che indica la percentuale di biocarburante) oppure ‘XTL‘ per il gasolio sintetico; ‘H2‘ per l’idrogeno; ‘CNG‘ per il gas naturale compresso; ‘LPG‘ per il Gpl; ‘LNG‘ per il gas naturale liquefatto. Per quanto riguarda la benzina, verrà utilizzata la sigla ‘E’ affiancata da un numero che indicherà la percentuale di etanolo contenuta. Una serie di etichette simili, al momento in via di sviluppo, sarà prevista anche per i veicoli elettrici o ibridi plug-in e relative stazioni di ricarica, in modo da indicare agli utenti le modalità di ricarica più adatte al proprio veicolo.

DOVE TROVARE LE SIGLE – La direttiva Ue richiede che le etichette vengano applicate su tutte le stazioni di rifornimento dell’UE e sui veicoli immessi sul mercato per la prima volta o immatricolati a partire da oggi, data in cui entra in vigore il nuovo provvedimento. Le tipologie di veicoli interessati dalla norma sono: ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli; autovetture; veicoli commerciali leggeri e pesanti; autobus. Sui veicoli le etichette si troveranno in prossimità del tappo o dello sportello del serbatoio e sul manuale d’uso e manutenzione. Sui modelli più recenti potranno anche trovarsi nel manuale elettronico incluso nel sistema di infotainment del veicolo. Per quanto riguarda la rete distributiva, le etichette compariranno sia sul distributore di carburante che sulla pistola della pompa per l’erogazione.


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