Dl fiscale, Lega e 5S fanno pace   

Scritto da il 13 ottobre 2018

Dl fiscale, Lega e 5S fanno pace

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 14/10/2018 09:30

Sono ore intense di lavoro queste per il governo gialloverde. L’obiettivo è portare domani in Consiglio dei ministri decreto fiscale e legge di bilancio. Sono stati Ad annunciare che lunedì sul tavolo del governo ci sarà l’intera manovra sono stati ieri il vicepremier Luigi Di Maio e il premier Giuseppe Conte. “Lunedì approviamo in Cdm la legge di bilancio, poi ci saranno almeno tre letture in Parlamento, tra Camera e Senato e lì si potranno aggiungere nuove cose”, ha detto il capo politico del Movimento 5 Stelle in un video postato su Facebook. Il presidente del Consiglio dal canto suo, ricordando appunto che “lunedì pomeriggio abbiamo il Consiglio dei ministri dove porteremo ovviamente in deliberazione il decreto fiscale e il disegno di legge sul bilancio”, ha sottolineato come “sicuramente ci riuniremo anche prima per concordare gli ultimi dettagli su questi due testi normativi molto importanti”. “Ultimi dettagli” che sottintendono la necessità di trovare un’intesa anche sulla cosiddetta ‘pace fiscale’ all’interno delle due anime del governo.

“Certo! Abbiamo dato l’indicazione, i tecnici stanno elaborando i loro schemi, a me interessa il risultato”, ha assicurato il ministro dell’Interno Matteo Salvini in merito alla ‘pace fiscale’, smentendo allo stesso tempo dissapori tra Lega e Cinque Stelle. Su un accordo con Di Maio dice: “Sì, nel contratto c’è saldo e stralcio delle cartelle, e quello che c’è nel contratto si fa”. Poi, a proposito del tetto di copertura, ha concluso: “Ci stanno lavorando i tecnici, non fatemi portare via il lavoro ad altri. Per me più alto è, meglio è”.

Il punto è che entro la mezzanotte di domani il Documento programmatico di bilancio – con la sintesi dei principali interventi che andranno in manovra 2019 – deve essere inviato alla Commissione Ue.

“A me interessa innanzitutto il metodo, prima bisogna sedersi a un tavolo, analizzare i contenuti, e dobbiamo avere il tempo di poter spiegare come l’abbiamo impostata – aggiunge Conte – Non esiste, se non attraverso pregiudizi, una valutazione preventiva, quindi lasciateci il tempo di sedere attorno a un tavolo con i nostri interlocutori europei e di spiegare la nostra manovra. Sono convinto di poterli persuadere”.


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