Gentiloni: “Governo manda in fumo fatiche italiani” 

Scritto da il 13 ottobre 2018

Gentiloni: Governo manda in fumo fatiche italiani”

Foto di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 14/10/2018 12:53

In pochi mesi l’Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni”. Lo ha detto Paolo Gentiloni nel suo intervento a Piazza Grande “Le decisioni sono state poche ma i danni numerosi, non ho mai visto così poche decisioni e tanti danni in 4 mesi in cui si rischia di mandare in fumo un lavoro di anni frutto delle famiglie e della comunità”, ha spiegato l’ex premier sottolineando: “Dobbiamo cambiare strada e farlo seriamente, non è una strada fatta da abiure, io ci tengo al lavoro fatto dai governi Pd, ma non cerchiamo risposte nell’album dei ricordi”.

“Noi siamo radicalmente diversi dai nazional populisti perché contrapponiamo programmi, siamo radicalmente e orgogliosamente diversi perché abbiamo una idea completamente diversa della politica, coltiviamola”, ha aggiunto Gentiloni invitando ad “andare verso qualcosa di più grande, non tutto si esaurisce nel Pd, abbiamo bisogno di una grande alleanza per l’alternativa che va oltre il Pd e di cui il Pd deve essere motore. Deve nascere nella società prima che nella politica”.

“Il nazional populismo – ha continuato – offre ogni giorno un nemico in pasto: Riace, Lodi, l’accoglienza. E’ una vecchia storia, molti nemici molto onore. Ma questa Italia, quella del ministro del’Interno, non è l’Italia perché l’Italia si riconosce nelle parole di Paolo VI, tutti sono tenuti ad agire secondo giustizia e umanità”. “Io non sottovaluto il consenso del nazional populismo, ma ci sono crepe evidenti, c’è una Italia che non ci sta e aspetta il Pd, e allora muoviamoci”, ha detto ancora l’ex premier.

“A sette mesi dalla sconfitta parlare di Congresso non è una scelta precipitosa, un ‘allacciate le cinture’. Finalmente ci siamo e grazie a Zingaretti, senza la sua determinazione la prospettiva del Congresso sarebbe meno concreta”, ha concluso Gentiloni. “Il Congresso non deve essere una gara tra correnti o fonte di divisioni, siamo già molto divisi -ha sottolineato – Dico a tutti i candidati che mi impegnerò con tutte le forze perché il Congresso si faccia e perché renda più forte e più unito il Pd, potete contare su di me”.


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