Ritrovato il corpo di Manuel  

Scritto da il 16 ottobre 2018

Manuel, il corpo non si trova

Foto di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 17/10/2018 09:48

Proseguono, purtroppo finora senza esito, le ricerche del corpo di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nu) ucciso a badilate probabilmente la sera stessa della sua scomparsa. Ieri sera c’è stato un falso allarme sul ritrovamento di un corpo, ma la notizia non ha trovato riscontri. Stamani come ormai da una settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale, con i colleghi dei cinofili e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna e il Nucleo Subacquei di Cagliari, hanno ripreso le ricerche al lago con la speranza di trovare i resti del povero 18enne e dargli una degna sepoltura. Ma anche per avere risposte dall’autopsia che potrebbe chiarire alcuni dei tanti punti oscuri di questa macabra vicenda che ha sconvolto il Marghine e il Guilcer.

Lo scorso 11 settembre Manuel si era recato la stazione del pullman di Abbasanta (Or) da Cagliari, probabilmente per acquistare piccole quantità di hashish da rivendere nel Guilcer. Lì aveva un appuntamento con un gruppo di ragazzi con cui doveva sistemare un credito per una piccolissima partita di droga non pagata, meno di 500 euro. Attratto in trappola è stato invitato a salire su un’auto verso il lago Omodeo, e lì, con cinica furia omicida, è stato massacrato. In cinque sono finiti in manette, tra i quali due minori, un ragazzo e una ragazza, che sarebbe la maggior indiziata di aver organizzato la trappola mortale per Manuel.

Immediatamente dopo aver sentito un dialogo captato con una microspia inserita nell’auto del padre di un dei cinque arrestati, i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Oristano, sono andati in Procura e hanno ottenuto i mandati di arresto per i 20enni Matteo Satta, Christian Fodde e Riccardo Carta e dalla procura dei minori per C.N. e la ragazzina G.C.

Messi sotto torchio i cinque hanno confessato, con dettagli raccapriccianti, e pare che volessero uccidere ancora. Il condizionale è d’obbligo perché i Carabinieri e la Procura di Oristano, dinnanzi ad un caso così delicato, hanno innalzato una cortina di riservatezza impenetrabile. Ma le indicazioni che i Carabinieri hanno ottenuto negli interrogatori dei 5 si sono rivelate infondate. Il corpo di Manuele non si trova.


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