Scoppia il caso condono   

Scritto da il 16 ottobre 2018

Condono, Di Maio: Al Quirinale testo manipolato Il Colle: Mai ricevuto

(Fotogramma)

Pubblicato il: 17/10/2018 20:51

“Il testo sulla pace fiscale inserito in manovra e trasmesso al Colle non era quello su cui c’era l’accordo in Cdm“. E ancora: “Domani mattina deposito subito una denuncia alla Procura della Repubblica. Non è possibile che vada in Quirinale un testo manipolato”. Ospite a ‘Porta a Porta’, il vicepremier Luigi Maio lancia l’accusa: il testo sulla pace fiscale trasmesso al Colle, secondo il vicepremier, sarebbe stato manipolato da qualche ‘manina’ dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri.

Ma il Colle smentisce: “il testo del decreto fiscale non è ancora pervenuto al Quirinale per l’esame, la firma è l’emanazione da parte del Presidente della Repubblica” precisa l’Ufficio stampa del Quirinale. Ospite nel salotto di Bruno Vespa, Di Maio ha parlato chiaro: “Ho sempre detto agli imprenditori italiani che dovevamo liberarli dalle grinfie di Equitalia ma non ho mai detto che si dovevano aiutare i corrotti all’estero”, ha spiegato, precisando che nel testo incriminato “c’è sia uno scudo fiscale sia la non punibilità per chi evade. E questo è un fatto gravissimo”.

“Questo testo – ha precisato ancora Di Maio – non era concordato in Cdm. Non lo votiamo se non si cancella la parte sui capitali all’estero“. Poi, riferendosi all’articolo 9 del dl fiscale rimarca: “C’è di tutto, c’è il reato di riciclaggio, c’è di tutto. Questa parte deve essere tolta”. “Questo è un condono fiscale alla Renzi, quindi questa norma non la voterò – assicura Di Maio -. Non ho ragione di dubitare della Lega. Ci siamo stretti la mano. Escludo responsabilità politiche perché mi fido delle persone con cui sono al governo”, sottolinea.

Il vicepremier non ha dubbi: “Questo è il governo con il più alto numero di nemici, non mi sorprende una cosa simile. Abbiamo personalmente avvertito gli uffici di Palazzo Chigi che immagino si premurino” di avvertire il Quirinale, ha aggiunto. “Questo testo qui non è quello concordato in Consiglio dei ministri. L’ho scoperto oggi, i ministri stavano rivedendo le bozze che circolavano” ha aggiunto. Niente sospetti, però, nei confronti dei partner di governo, compreso il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. “Non mi permetterei mai” ha risposto Di Maio a Vespa. Per il vicepremier “in questo governo stanno avvenendo tante ose inedite, tanti giochini. Ciò che metteremo in campo dopo la denuncia in Procura ci farà capire”.


Le opinioni dei lettori

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà visibile agli altri utenti. I campi obbligatori sono contrassegnati con l'asterisco *


Continua a leggere

Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background