Manovra, lettera Ue: “Deviazione senza precedenti” 

Scritto da il 17 ottobre 2018

Ue: Basta flessibilità a Italia

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 18/10/2018 16:42

“So, e alcuni colleghi l’hanno detto al telefono, che non vogliono che sia aggiunta altra flessibilità a quella già esistente” per l’Italia, e “non è nostra intenzione procedere in questo senso”. Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker parlando della manovra italiana e della reazione degli altri Paesi all’aumento del deficit contenuto nel Def.

“So dal passato – ha detto Juncker, nella conferenza stampa a conclusione del vertice a Bruxelles – che la Commissione è sempre stata accusata di essere troppo generosa quando si tratta del bilancio italiano. Io non dico che siamo stati generosi, ma abbiamo introdotto nell’applicazione del Patto di crescita e stabilità alcuni elementi di flessibilità”. E l’Italia, ha sottolineato il presidente della Commissione europea, “è l’unico Paese che ha usato tutta la sua flessibilità sin da quando l’abbiamo introdotta, l’Italia è stata in grado di spendere negli ultimi tre anni 30 miliardi di euro in più”. “Siamo stati molto gentili e positivi quando si è trattato dell’Italia, perché l’Italia è l’Italia”, ha sottolineato Juncker ribadendo poco prima che la Commissione europea “non ha alcun pregiudizio negativo” rispetto alla manovra italiana.

Il primo ministro ci ha presentato la situazione italiana con verve e talento – aveva detto – Noi non abbiamo reagito alla sua esposizione, perché esamineremo il progetto di bilancio che ci è stato trasmesso l’altro ieri dalle autorità italiane. Quello che vorrei dire è che non abbiamo alcun pregiudizio negativo sull’Italia, il progetto di bilancio italiano sarà esaminato con lo stesso rigore e con la stessa flessibilità con cui esamineremo gli altri progetti di bilancio che ci sono stati presentati”.

Oggi intanto potrebbe arrivare la lettera della Commissione europea al governo italiano in cui si chiederanno chiarimenti circa il Documento programmatico di bilancio consegnato lunedì scorso. A quanto si apprende da diverse fonti, a consegnarla brevi manu potrebbe essere il commissario europeo agli Affari economici e Finanziari Pierre Moscovici, che più tardi incontrerà il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

Si tratta di un passaggio scontato, dato che la manovra prevede una “deviazione dal sentiero di convergenza verso il pareggio di bilancio strutturale”, come scritto nella Nota di aggiornamento al Def. Il regolamento 473 del 2013 prevede che “ove, in casi eccezionali, dopo aver consultato lo Stato membro in questione entro una settimana dalla sottomissione del documento programmatico di bilancio”, quindi entro il 22 ottobre, “la Commissione identifichi un mancato rispetto particolarmente serio degli obblighi di politica di bilancio delineati nel patto di stabilità, la Commissione adotta la sua opinione entro due settimane dalla presentazione del documento programmatico di bilancio”, quindi entro il 30 ottobre in questo caso.

Nella sua opinione, da emettere entro due settimane, “la Commissione richiederà che venga presentato un documento programmatico di bilancio rivisto il prima possibile e in ogni caso entro tre settimane dalla data della sua opinione. La richiesta della Commissione viene resa pubblica”. Se la lettera con la richiesta di chiarimenti è un passaggio scontato, la richiesta di un nuovo documento programmatico di bilancio è possibile ma non ancora sicura.

Su Facebook il premier Giuseppe Conte, a Bruxelles per il vertice del Consiglio europeo, fa sapere di aver illustrato “le linee della nostra manovra economica ad alcuni dei nostri principali partner europei, nell’ambito di incontri bilaterali: tra cui Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mark Rutte”. “Sapevamo che questa manovra che abbiamo pensato per soddisfare le esigenze dei cittadini italiani, a lungo inascoltate, non è in linea con le aspettative della Commissione Europa – ha sottolineato – Ci aspettiamo quindi osservazioni e rilievi che stanno per arrivare e ai quali siamo pronti a replicare. È la normale interlocuzione che avviene tra Commissione e singoli Stati Membri. Note di questo tipo arriveranno anche ad altri Paesi; prevedibilmente: Spagna, Francia, Portogallo”.

La Commissione europea “non ha alcun pregiudizio negativo” rispetto alla manovra italiana, ha ribadito il presidente dell’esecutivo Ue, Jean Claude Juncker, nella conferenza stampa conclusiva del vertice europeo, durante il quale “abbiamo esaminato brevemente le questioni di bilancio”. “Il primo ministro ci ha presentato la situazione italiana con verve e talento – ha detto – Noi non abbiamo reagito alla sua esposizione, perché esamineremo il progetto di bilancio che ci è stato trasmesso l’altro ieri dalle autorità italiane. Quello che vorrei dire è che non abbiamo alcun pregiudizio negativo sull’Italia, il progetto di bilancio italiano sarà esaminato con lo stesso rigore e con la stessa flessibilità con cui esamineremo gli altri progetti di bilancio che ci sono stati presentati”.

Per quanto riguarda il bilancio dell’Italia, ho detto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte che la Commissione europea è l’istituzione con la quale l’Italia deve avere un dialogo”. Un commissario (Pierre Moscovici) “è in Italia e spero che questi colloqui abbiano buoni risultati”, ha detto dal canto suo la cancelliera tedesca Angela Merkel aggiungendo che Conte “mi ha informato delle riforme che l’Italia sta attuando, in particolare nella lotta alla corruzione e per avere strutture digitali e trasparenza nella pubblica amministrazione. Sono due ottimi esempi che puntano nella giusta direzione e potranno aiutare l’Italia. E’ molto positivo e incoraggiante”. Quanto alle preoccupazioni per l’elevato debito pubblico italiano sollevate da più parti, “non commento dichiarazioni individuali, ma nei miei colloqui ho affrontato anche questo tema”.


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