Milano affonda, spread sfreccia a 325  

Scritto da il 17 ottobre 2018

Milano affonda, spread sfreccia a 326

Foto di repertorio (Afp)

Pubblicato il: 18/10/2018 17:08

La Borsa di Milano affonda a fine seduta dopo che lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha superato la soglia dei 320 punti e si attesta a circa 326 punti. Il Ftse Mib termina gli scambi in calo dell’1,89% a 19.087 punti.

Dopo aver aperto a 311 punti, nel corso della giornata lo spread ha continuato costantemente a salire. Secondo il grafico storico del differenziale tra Btp e Bund tedeschi, lo spread in area 320 punti si è registrato l’ultima volta a maggio scorso e nel marzo del 2013, cinque anni fa. Il rendimento superiore al 3,6% riporta invece ai livelli di gennaio 2014.

Manovra, in arrivo lettera Ue – A quanto si apprende da diverse fonti, il commissario europeo agli Affari economici e Finanziari Pierre Moscovici, a Roma per incontrare il ministro dell’Economia Giovanni Tria, potrebbe consegnare oggi brevi manu la lettera della Commissione europea in cui si chiederanno chiarimenti circa il Documento programmatico di bilancio consegnato lunedì scorso potrebbe arrivare oggi.

“Da ieri sono qui a Bruxelles per il vertice del Consiglio europeo. Ho approfittato di questa occasione per illustrare le linee della nostra manovra economica ad alcuni dei nostri principali partner europei, nell’ambito di incontri bilaterali: tra cui Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mark Rutte – ha scritto il premier Giuseppe Conte su Facebook – Nel corso dell’Euro-summit ancora in corso ho esposto la posizione italiana in materia di riforma dell’Unione Economica e Monetaria e ho richiamato le principali caratteristiche della nostra manovra economica, richiamando l’ambizioso piano di riforme strutturali e di investimenti che stiamo realizzando”. “Sapevamo che questa manovra che abbiamo pensato per soddisfare le esigenze dei cittadini italiani, a lungo inascoltate, non è in linea con le aspettative della Commissione Europa – ha sottolineato – Ci aspettiamo quindi osservazioni e rilievi che stanno per arrivare e ai quali siamo pronti a replicare. È la normale interlocuzione che avviene tra Commissione e singoli Stati Membri. Note di questo tipo arriveranno anche ad altri Paesi; prevedibilmente: Spagna, Francia, Portogallo”. “Ma tutto questo – ha concluso – non può preoccuparci: ci avrebbe preoccupato se avessimo fatto una manovra temeraria. Ma la nostra manovra è ben pensata, ben costruita, ben realizzata ed è l’unico strumento che abbiamo per assicurare crescita economica e sviluppo sociale al nostro Paese. Ed è quello che continueremo a spiegare nel corso dell’interlocuzione che proseguirà con l’Unione europea. Sono misure indispensabili se vogliamo invertire la rotta. Credo nel lavoro che abbiamo fatto, con serietà e responsabilità. L’ho rivendicato con orgoglio di fronte ai partner europei. E non ci spaventa il dialogo purché costruttivo e utile, e scevro da pregiudizi”.


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