Bper con FEduF per promuovere l’Educazione finanziaria  

Scritto da il 18 ottobre 2018

Bper con FEduF per promuovere l'Educazione finanziaria

Pubblicato il: 19/10/2018 18:10

In un mondo dove parole come tasso, mutuo e spread sono di uso comune, diventa fondamentale familiarizzare il prima possibile con questi concetti attraverso l’uso dei molteplici strumenti didattici già disponibili nelle scuole italiane. Da queste considerazioni nasce l’organizzazione della conferenza – spettacolo ‘Scegli cosa voglio’, realizzata in collaborazione con BPER Banca: si tratta del primo appuntamento previsto dal nuovo Protocollo di collaborazione siglato in questi giorni dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Ufficio Scolastico Regionale e dalla Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF).

L’iniziativa – che si è svolta oggi – rientra nel calendario di eventi del Mese dell’Educazione finanziaria promosso dal Comitato Nazionale per l’Educazione Finanziaria. Seguiranno numerosi appuntamenti dedicati agli studenti e agli insegnanti in diverse province: il programma è disponibile sul sito www.economiascuola.it.

L’evento, curato dai divulgatori della Società di Comunicazione Scientifica Taxi 1729, ha visto la partecipazione di circa 400 studenti delle scuole superiori della provincia di Modena, cui è stato spiegato il meccanismo delle scelte, in particolare quelle economiche, evidenziando alcune trappole cognitive nelle quali è facile cadere e illustrando concetti di educazione finanziaria attraverso percorsi di logica, matematica e psicologia comportamentale.

Accogliendo i partecipanti al BPER Forum Monzani Eugenio Garavini, Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca, ha sottolineato che “con queste iniziative l’Istituto intende proseguire nel proprio percorso di formazione a una cittadinanza più attiva e informata grazie ad un’importante opera di alfabetizzazione su temi di natura economica e finanziaria destinata alle nuove generazioni, affinché le stesse affrontino con consapevolezza le scelte per il proprio futuro”.

“Già da tempo sosteniamo l’importanza dell’educazione finanziaria nelle scuole”, ha dichiarato Patrizio Bianchi, Assessore al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia–Romagna. “L’obiettivo – ha proseguito – è promuovere progetti che sviluppino negli studenti e anche negli adulti l’interesse per le tematiche dell’economia e della finanza e pongano le condizioni per sviluppare conoscenza e comprensione della nozione di denaro, del suo ruolo e della necessità di gestirlo responsabilmente al fine di affrontare consapevolmente il proprio futuro economico”.

“La relazione tra educazione finanziaria e stabilità economica è molto stretta – ha commentato a sua volta Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale di FEduF, e l’acquisizione delle competenze necessarie non può più avvenire esclusivamente in famiglia, come è sempre accaduto in passato. Il consolidamento della cultura economica è oggi un presupposto irrinunciabile per una maggiore inclusione sociale e lavorativa, che deve necessariamente partire dai banchi della scuola”. Infine per Stefano Versari, d.g. dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna (USR ER), “l’educazione finanziaria diffusa non costituisce una nuova disciplina aggiunta agli insegnamenti tradizionali. Si tratta piuttosto di una sorta di alfabetizzazione di rinforzo, mirata a far conoscere e comprendere linguaggi divenuti quotidiani”.


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