Spread a 318, Milano chiude in calo 

Scritto da il 22 ottobre 2018

Spread a 309, Milano apre in calo

Pubblicato il: 23/10/2018 09:49

Avvio in calo per le piazze finanziarie europee con Milano che cede oltre un punto percentuale per poi contenere le perdite e lasciare sul terreno alle 9,18 lo 0,72%, in attesa che l’Ue si pronunci sulla manovra del governo. Nel resto del Vecchio Continente, la peggiore è Francoforte con il Dax che flette dell’1,36% a 11,367 punti; Parigi perde l’1,06% a 4.999, Bruxelles segna -0,97%, Lisbona -0,86%, Londra -0,66%. Tra le blue chips, pesante il comparto bancario sull’innalzamento dello spread tra Btp e Bund decennali tedeschi che in avvio ha registrato 313 punti base con un rendimento del 3,56% e alle 9.20 si è ridotto a 309 bp con un rendimento del 3,52% scendendo poi a 298 punti base con un rendimento del 3,43%. Ad eccezione di Banca Mediolanum che avanza dello 0,39%, è tutto in rosso il settore: Banco Bpm perde lo 0,93%, Unicredit -0,55%, Ubi -0,44%, Mediobanca -0,26%. Invariata Intesa Sanpaolo. Il titolo peggiore del Ftse Mib è StMicroelectronics, che cede il 4,07%, seguita da Leonardo (-2,36%), Buzzi Unicem (-1,87%), Cnh Industrial -1,55%.

Ieri chiusura mista per Wall Street con il Dow Jones che ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,5% a 25.317 punti, lo S&P 500 con una flessione dello 0,43% a 2.755, mentre il Nasdaq ha segnato un progresso dello 0,26% a 7.468. Intanto, questa mattina, pesante la chiusura della piazza finanziaria di Tokyo dove il Nikkei 225 ha terminato gli scambi a 22.010, facendo segnare un calo del 2,67%. Diffuso l’indice tedesco dei prezzi alla produzione di settembre che ha segnato, fa sapere Destatis, un incremento dello 0,5%. Il dato si confronta con +0,3% di agosto ed è al di sopra delle attese degli analisti che indicavano +0,3%. A livello annualizzato si tratta di un incremento del 3,2% (vs +3,1% ad agosto e meglio del +2,9% previsto).

Tra gli altri dati macroeconomici di oggi il saldo della bilancia commerciale spagnola, la tendenza degli ordini industriali in Gran Bretagna nel mese di ottobre. Dalla zona euro, nel pomeriggio, arriverà la fiducia dei consumatori del mese di ottobre, mentre in Gran bretagna attesa per l’intervento del Governatore della BoE Carney. Infine, dopo le 22, l’American Petroleum Institute pubblicherà i livelli delle scorte di greggio.


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