Torna lo spettro degli euromissili  

Scritto da il 22 ottobre 2018

Torna lo spettro degli euromissili

Donald Trump (Afp)

Pubblicato il: 23/10/2018 07:12

La corsa agli armamenti potrebbe riaprirsi. Dopo anni di reciproche accuse di violazione tra Usa-Russia, l’accordo sul disarmo nucleare che aveva segnato la fine degli euromissili – ovvero i missili a medio raggio installati da Stati Uniti e Unione sovietica sul territorio europeo – rischia di essere cancellato. Sabato il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’intenzione di ritirare gli Stati Uniti dal Trattato Inf siglato nel 1987. “La Russia ha violato l’accordo – ha detto il capo della Casa Bianca motivando la sua decisione – , l’hanno violata per molti anni”. “Noi – ha aggiunto – abbiamo onorato l’intesa, la Russia no”.

COSA PREVEDE IL TRATTATO INF – Il trattato Inf (Intermediate Range Nuclear Force) firmato da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov nel 1987 regola la messa al bando dei missili convenzionali e nucleari con un raggio di azione tra i 500 e i 5.500 chilometri impedendone lo sviluppo, la produzione, il dispiegamento o il possesso. L’intesa bilaterale, ritenuta il cardine del controllo degli armamenti, contribuì ad eliminare migliaia di missili terrestri schierati in Europa. La firma del trattato fu vista all’epoca come un momento spartiacque durante l’ultimo periodo della Guerra Fredda.

IL MISSILE RUSSO SOTTO ACCUSA – Sotto accusa da parte degli Usa è il nuovo missile intercontinentale russo 9M729, definito “invincibile” lo scorso marzo dal presidente Vladimir Putin, in occasione della sua presentazione. A inizio ottobre l’ambasciatore Usa alla Nato Kay Bailey Hutchison aveva sollecitato la Russia a porre fine allo sviluppo del missile che, denunciava Washington, viola il Trattato Inf.

BOLTON IN MISSIONE – Il consigliere per la sicurezza nazionale americano, John Bolton, è in queste ore a Mosca. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che il presidente Vladimir Putin vedrà Bolton. Il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, ha dichiarato all’agenzia Interfax di attendersi che Bolton “chiarisca in modo professionale l’esatto significato” della posizione di Trump sul Trattato Inf.

COSA C’E DIETRO LA DECISIONE DI TRUMP – Trump, spiegando le ragioni per cui intende abbandonare l’accordo, ha parlato di presunte violazioni del trattato da parte della Russia e anche dell’arsenale missilistico in possesso della Cina. Secondo l’opinione di diversi analisti, come riferisce la Cnn, sulla decisione della Casa Bianca di ritirare gli Stati Uniti dal trattato Inf, avrebbero pesato in maniera decisiva l’avversione dell’amministrazione Trump nei confronti degli accordi internazionali e la posizione in materia del consigliere per la sicurezza nazionale americano Bolton.

LA REAZIONE DELLA RUSSIA – Secondo Mosca il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato Inf rende il mondo “più pericoloso” e costringerà la Russia ad adottare misure per ripristinare l’equilibrio delle forze e “garantire la sua sicurezza”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Peskov. Al momento, gli Usa non hanno ancora avviato alcun passo formale per il ritiro dal trattato, un procedimento poi che durerà sei mesi, si precisa. Peskov ha respinto categoricamente l’accusa di Trump secondo cui la Russia avrebbe violato l’Inf puntando al contrario il dito contro gli Stati Uniti e i loro missili intercettori dispiegati in Europa. “La Russia era e rimane impegnata a rispettare gli impegni previsti dal trattato”, ha aggiunto.

IL COMMENTO DI GORBACIOV – Mikhail Gorbaciov, che firmò il Trattato nel 1987 insieme a Ronald Reagan, ha denunciato una “mancanza di saggezza” da parte degli Stati Uniti nel voler abbandonarlo, “un errore“.

LA POSIZIONE DELL’EUROPA – Molti funzionari europei ricordano la crisi euro-missilistica degli anni ’80 innescata dal dispiegamento dei missili sovietici SS-20 e guardano con preoccupazione allo scenario che si sta delineando. L’Unione Europea sollecita Stati Uniti e Russia a mantenere l’Inf. “Stati Uniti e Russia devono rimanere impegnati in un dialogo costruttivo per mantenere l’accordo e per garantire la sua attuazione completa e verificabile, che è cruciale per la sicurezza dell’Europa e globale“, ha dichiarato la portavoce della politica estera Ue, Maja Kocijancic. “Ci aspettiamo che la Russia affronti i timori (degli Usa, ndr) riguardo all’attuazione del trattato in modo sostanziale e trasparente”, ha aggiunto. L’Inf, ha concluso, “ha contribuito alla fine della Guerra fredda” e grazie a questo trattato tremila missili con testate convenzionali e nucleari sono stati distrutti.


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