“Magari morisse”, carabiniere choc su Cucchi  

Scritto da il 23 ottobre 2018

Magari morisse, carabiniere choc su Cucchi

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/10/2018 16:57

“Magari morisse, li mortacci sua”. E’ quanto afferma un carabiniere che, a quanto si legge nei nuovi atti istruttori depositati oggi dal pm Giovanni Musarò durante il processo sulla morte di Stefano Cucchi, sarebbe Vincenzo Nicolardi (imputato per calunnia), parlando con il capoturno della centrale operativa del comando provinciale tra le 3 e le 7 del mattino del 16 ottobre del 2009. Nei dialoghi si fa riferimento alle condizioni di salute del geometra 31enne che era stato arrestato poche ore prima e si trovava nella stazione di Tor Sapienza.

“Mi ha chiamato Tor Sapienza – dice il capoturno della centrale operativa – Lì c’è un detenuto dell’Appia, non so quando ce lo avete portato se stanotte o se ieri. E’ detenuto in cella e all’ospedale non può andare per fatti suoi”. Perentoria la risposta di Nicolardi: “E’ da oggi pomeriggio che stiamo sbattendo con questo qua”.


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