Stordita e stuprata, le ultime ore di Desirée  

Scritto da il 23 ottobre 2018

L’ultima notte di Desirée, drogata e stuprata a 16 anni

Foto di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 24/10/2018 11:23

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per violenza sessuale e omicidio in merito alla morte di Desirée, la 16enne di Cisterna di Latina rinvenuta morta, nella notte tra venerdì e sabato scorso, in uno stabile abbandonato di via dei Lucani nel quartiere San Lorenzo di Roma. L’autopsia ha confermato lo stupro, forse di gruppo, e nel suo sangue sono state trovate tracce di droga.

In un primo momento si era parlato della morte per overdose di una 25-30enne, probabilmente una tossicodipendente. Quella notte il 118, allertato da un anonimo, non era riuscito a entrare in quel palazzo, il cui cancello era chiuso con un lucchetto. La gente che abita lì parla di un luogo dove si spaccia abitualmente la droga. Solo dopo l’intervento dei Vigili del fuoco erano riusciti a varcare la soglia ma a quel punto la 16enne era già morta.

Tra le persone ascoltate dalla polizia c’è anche un senegalese che, a ‘Storie Italiane’, ha raccontato di essere entrato nel palazzo quella notte: “Io c’ero quella sera, dopo che è morta. Era mezzanotte, mezzanotte e mezza. Sono entrato, c’era una ragazza che urlava. Ho guardato e c’era un’altra ragazza, a letto”. “Non lo so se respirava ma sembrava già morta, le avevano messo una coperta fin su ma si vedeva la testa – ha detto ancora il testimone oculare – Non lo so se respirava ma sembrava già morta, perché l’altra ragazza urlava e diceva che era morta”. Chi fosse quest’altra ragazza ancora non si sa: “Era un’italiana, penso romana – ha affermato il senegalese – diceva che era morta”.

In quell’edificio “c’erano africani e arabi: un po’ di gente”, ha proseguito la fonte, “sette persone o sei”. La ragazza che era con Desirée “urlava che l’avevano violentata e aveva preso della droga. Da quello che diceva lei sono stati tre sicuramente o quattro”. “In quel palazzo si vende droga: cocaina, crack, eroina”, ha sottolineato il ragazzo aggiungendo: “Conosco di vista quei ragazzi” di cui a quanto pare avrebbe fatto il nome alla polizia.

Resta ora da capire come Desirée sia finita lì. A quanto pare stava cercando il tablet che le avevano rubato. L’avvocato di famiglia definisce la 16enne timida, ingenua e di sicuro avrebbe avuto paura a entrare in un palazzo del genere da sola. La sera della sua scomparsa verso le 20 aveva chiamato la nonna da un numero anonimo e le aveva detto che quella sera sarebbe rimasta a dormire da un’amica. Ma perché chiamare da un numero anonimo la nonna e non dal suo cellulare? E chi era questa amica? Testimoni parlano di una coetanea, al massimo 18enne.


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