Condannato a 14 anni e 10 mesi il ‘profeta’ del Forteto  

Scritto da il 25 ottobre 2018

Condannato a 14 anni e 10 mesi il 'profeta' del Forteto

(Fotogramma)

Pubblicato il: 26/10/2018 21:31

La Corte d’Appello di Firenze ha condannato a 14 anni e 10 mesi Rodolfo Fiesoli, 77 anni, il “profeta” del Forteto, accusato di abusi sessuali, anche su minori, e maltrattamenti sugli ospiti della comunità cooperativa di accoglienza di affidi familiari Vicchio del Mugello (Firenze) di cui era il padre-padrone.

La Corte d’Appello ha celebrato oggi il nuovo processo dopo il rinvio disposto dalla Cassazione per un ricalcolo della pena complessiva di Fiesoli che scaturisce da una diversa valutazione del reato “base”, cioè quello più grave. La Corte ha condannato a 6 anni e 4 mesi l’altra imputata, Daniela Tardani, accusata di violenza sessuale di gruppo insieme a Fiesoli. Altri imputati del processo, membri della comunità del Forteto, hanno patteggiato una pena di due anni.

Nel corso della requisitoria, stamani il sostituto procuratore generale Luigi Bocciolini aveva chiesto una condanna a 17 anni e mezzo per Fiesoli, e 6 anni e 10 mesi per l’altra imputata, Daniela Tardani. In pratica, il pg Bocciolini aveva chiesto di ripristinare la pena inflitta in primo grado ai due imputati, togliendo due mesi a Tardani per un episodio nel frattempo prescritto.

Rodolfo Fiesoli, al centro di varie inchieste e condanne per maltrattamenti e violenza sessuale, è stato scarcerato l’8 luglio scorso a seguito di una decisione della Cassazione del precedente 5 luglio, dopo un ricorso presentato dal suo difensore, l’avvocato Lorenzo Zilletti. Fiesoli era stato condannato a 15 anni e 10 mesi, ma la Cassazione aveva stabilito che dovesse scontare un residuo di pena di 14 anni, 8 mesi e 17 giorni. Il 23 dicembre 2017 Fiesoli venne accompagnato dai carabinieri nel carcere fiorentino di Sollicciano.

Il ricorso in base al quale Fiesoli è stato rimesso in libertà dalla prima sezione della Corte di Cassazione era stato presentato dai difensori del fondatore del Forteto per un ”incidente di esecuzione”, ovvero l”impossibilità di eseguire una pena che non abbia i caratteri di certezza e irrevocabilità dal momento che doveva ancora celebrarsi un altro processo per un singolo caso di violenza sessuale su un minore che all’epoca era ospite della comunità di Vicchio. Processo che si è celebrato con rito abbreviato il mese scorso e che si è concluso con una condanna a 8 anni per Fiesoli.


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