Statali, assunzioni e guerra ai furbi  

Scritto da il 25 ottobre 2018

Statali, assunzioni e guerra ai furbi

Foto di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 26/10/2018 11:55

Dal miglioramento della efficienza delle Pa centrali e locali, con una task force denominata ‘Nucleo della Concretezza’, alla prevenzione dell’assenteismo attraverso verifiche biometriche, come impronte digitali o riconoscimento dell’iride e del volto. Oltre allo sblocco del turnover al 100%. Sono questi alcuni degli interventi previsti nel ddl Concretezza, che ha ricevuto il via libera definitivo del Consiglio dei ministri e marcerà collegato alla legge di Bilancio.

VERIFICA BIOMETRICA IDENTITA’ ANTI-FURBETTI – Impronte digitali o riconoscimento dell’iride o magari della fisionomia del volto prima di entrare in servizio in un ufficio pubblico. Gli statali saranno sottoposti a una “verifica biometrica dell’identità” ma la tecnologia che sarà utilizzata sarà decisa nei decreti attuativi. La verifica biometrica dell’identità per la rilevazione delle presenze sostituisce l”identificazione’ in quanto “i soggetti abilitati ad accedere sono noti a priori (i dipendenti pubblici di una amministrazione) e il sistema deve effettuare una mera verifica (confronto uno a uno)”. Viene prevista anche l’installazione di apparati di videosorveglianza. Le misure hanno ottenuto il parere favorevole del Garante della Privacy. Il Mef ha istituito un apposito fondo di 35 milioni di euro per l’anno 2019.

NUCLEO CONCRETEZZA – La task force denominata ‘Nucleo della Concretezza’, è istituita presso il Dipartimento della Funzione pubblica per assicurare la concreta realizzazione delle misure indicate dal Piano triennale per l’efficienza delle pubbliche amministrazioni. Tale organismo “fungerà da supporto alle pubbliche amministrazioni sia nella fase dell’individuazione della modalità attraverso cui le singole disposizioni devono essere attuate, sia nell’elaborazione e nella realizzazione delle eventuali misure correttive”. Il Nucleo della Concretezza sarà composto da 53 persone, di cui 23 individuate tra i dipendenti pubblici con un dirigente al vertice, affiancato da altri due (di livello non generale). Mentre saranno 30 le assunzioni di personale. La spese prevista ammonta a 4,1 milioni a decorrere dal 2019.

BLACK LIST PA INADEMPIENTI – Il Nucleo, in collaborazione con l’Ispettorato della funzione pubblica, effettuerà sopralluoghi e visite per rilevare lo stato di attuazione delle disposizioni da parte delle Pa nonché individuare modalità di organizzazione e di gestione delle risorse umane secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità. La mancata attuazione delle misure correttive proposte dal Nucleo della Concretezza costituisce “causa di responsabilità dirigenziale e disciplinare” e la creazione di una black list delle pa inadempienti, ovvero l’iscrizione in un elenco pubblicato sul sito del Dipartimento della funzione pubblica.

TURNOVER AL 100% – Le amministrazioni statali a decorrere dal 2019 possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente. Viene precisato che a decorrere dal 2019, “è consentito il cumulo delle risorse corrispondenti ad economie da cessazione del personale già maturate, destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a cinque anni, nel rispetto del piano del fabbisogno e della programmazione finanziaria e contabile”. Ai corpi di Polizia, al Corpo nazionale dei vigili del Fuoco, al comparto della scuole e alle università si applica la normativa di settore.

ASSUNZIONI MIRATE – Le amministrazioni statali, al fine di accrescere l’efficienza dell’organizzazione e dell’azione amministrativa, predispongono il piano dei fabbisogni per assicurare l’effettivo “ricambio generazionale e la migliore organizzazione del lavoro, nonché in via prioritaria, di reclutare figure professionali con elevate competenze in materia di digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione dei processi e del procedimenti amministrativi, qualità dei servizi pubblici, gestione dei fondi strutturali e della capacità di investimento, contrattualistica pubblica, controllo di gestione e attività ispettiva.

VINCITORI DI CONCORSO E GRADUATORIE – Allo scopo di ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego le amministrazioni centrali, le agenzie e gli enti pubblici non economici, per il triennio 2019-2021, possono procedere (in deroga alla riforma Brunetta) all’assunzione a tempo indeterminato di vincitori di concorso o allo scorrimento delle graduatorie vigenti nel limite massimo dell’80% delle facoltà di assunzione maturate per ogni anno. Ed inoltre, successivamente, all’avvio di procedure concorsuali nel limite massimo dell’80% delle facoltà di assunzione previste per il triennio in questione.

BUONI PASTO – L’articolo 5 del disegno di legge è finalizzato a porre rimedio “ai gravi disservizi verficatisi nell’utilizzazione dei buoni pasto forniti dall’aggiudicatario della fornitura del servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto stipulata da Consip essendo intervenuta la risoluzione delle convenzioni relative ad alcuni lotti (edizione 7 e buoni pasti elettronici -edizione 1) da parte della stessa Consip. A tal fine si attribuisce a Consip la gestione del recupero dei crediti vantati dalle pubbliche amministrazioni nei confronti della Società aggiudicataria. Inoltre, è prevista l’istituzione di un Fondo nello stato di previsione del Mef da ripartire tra le amministrazioni che non dispongano di risorse proprie per l’acquisto di buoni pasto da rifornire ai dipendenti con una dotazione di 3 milioni di euro per l’anno 2019. Resta fermo però l’obbligo dell’amministrazione di porre in essere tutte le azioni necessarie per il recupero del credito nei confronti del fornitore.


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