Rabbia No Tap, bruciate tessere e foto politici M5S  

Scritto da il 27 ottobre 2018

Rabbia No Tap, bruciate tessere e bandiere M5S

Foto di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 28/10/2018 13:35

Nonostante il vento forte e la pioggia, circa 200 persone hanno partecipato al sit in organizzato in corso Matteotti sul lungomare, davanti alla delegazione della Guardia Costiera di Melendugno, in provincia di Lecce, per protestare contro la decisione del governo di proseguire con la costruzione del gasdotto della Trans Adriatic Pipeline che trasporterà gas naturale all’Azerbaijan all’Europa il cui approdo è previsto sula spiaggia di San Foca. A organizzarlo il Movimento No Tap. Era presente anche il sindaco di Melendugno, Marco Potì.

Durante la manifestazione è stata bruciata una bandiera del Movimento 5Stelle che, prima e durante la campagna elettorale delle politiche era schierato in maniera decisa contro l’infrastruttura e i manifesti con le foto dei leader dei grillini. Come è già accaduto ieri, via social, alcuni aderenti al Movimento hanno distrutto le proprie tessere elettorali. “In questo momento – scrive il Movimento No Tap in una nota – può sembrare che le speranze di veder bloccato il gasdotto Tap siano appese alle iniziative dei parlamentari del movimento 5stelle che hanno ancora a cuore il bene di questo Paese e delle comunità che lo abitano”.

Su un quotidiano è stata definita “la fronda” di parlamentari che “è composta da tante piccole foglie che decidono di rimanere verdi anziché seccare tristemente come stanno facendo via via tutti gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Spesso le fronde hanno un ramo solido su cui crescere e spesso è rappresentato da un esponente di spicco, magari con un incarico ministeriale. Il ramo di questa fronda sarebbe dovuto essere Barbara Lezzi, la ministra per il Sud, una che ha costruito la sua campagna elettorale sulla causa no tap. E invece no. Quel ramo è seccato, attaccato da un disseccamento simile a quello degli ulivi pugliesi. Seccato per la disinformazione e l’ipocrisia, per l’interesse di mantenere in vita un governo impossibile che sempre più spesso rigurgita intolleranza”.

“Le speranze dei cittadini – prosegue il Movimento NO Tap – sono appese a una fronda che per adesso è molto esile (solo qualche parlamentare, per ora). Speriamo che questa fronda cresca mettendo a nudo la gravità delle scelte operate da questo governo su Tap e Ilva. Ma nel frattempo vogliamo ricordare al Paese e al Governo che esiste un’altra fronda, molto più ampia e robusta. Quella dei cittadini che da anni si oppongono a Tap, svelando la sua natura fraudolenta e offrendo una grande sponda agli esponenti politici che hanno a cuore la democrazia e il benessere delle comunità. Quei cittadini che hanno portato davanti alla magistratura le contraddizioni e gli scandali di questo folle progetto.Il Salento e l’Italia sono appesi alla fronda del senso civico collettivo. Non facciamola seccare. Denunciamo e lottiamo”.


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