“Dov’è lo Stato?”, dopo ‘Auschwitzland’ è rivolta  

Scritto da il 28 ottobre 2018

Dov'è lo Stato?, dopo 'Auschwitzland' è rivolta

(Fotogramma)

Pubblicato il: 29/10/2018 14:15

“E’ incredibile anche solo pensare che le forze dell’ordine, lo Stato, si trovino davanti queste cose e poi non reagiscano applicando la legge”. Una maglietta agghiacciante e, a sottolineare l’atrocità del tutto, anche il sorriso di chi la indossa. Il caso ‘Auschwitzland’ finisce sui social e gli utenti esplodono di rabbia contro “l’immobilità delle istituzioni” colpevoli di non “punire la manifesta apologia di fascismo e nazismo in scena a Predappio” ignorando “la legge Scelba che manderebbe questi nostalgici dritti in carcere”.

Inaccettabile per i commentatori quanto accaduto il 28 ottobre scorso nella cittadina in provincia di Forlì, dove in circa 2000 hanno sfilato in ricordo della Marcia su Roma e in onore di Benito Mussolini. Fra loro Selene Ticchi, militante di Forza Nuova e già candidata sindaco di Budrio. E’ lei – insieme ad altri presenti in corteo – a indossare la maglietta che paragona il campo di sterminio a un parco giochi e a innescare, grazie alla diffusione virale della foto che la ritrae sorridente in t-shirt nera con il logo Disney modificato in stile negazionista, le polemiche. Ed è lei ad attirare la maggior parte delle ire degli utenti, divisi fra chi le indirizza irripetibili insulti e chi si augura “che questa specie di essere umano” faccia “la fine che merita: marcire nelle patrie galere” o “finire in un programma di servizio civile che la costringa a un viaggio ad Auschwitz una volta l’anno per il resto dei suoi giorni”.

A chiedere “giustizia e rispetto delle leggi dello Stato” sono in centinaia, disturbati dalla “libertà di azione che godono i fascisti “ quando invece “solo poco tempo fa Ottavia Piccolo è stata fermata per aver indossato un fazzoletto dell’Anpi“. “Una situazione che rasenta la follia” per molti, che fanno anche notare come sia “sempre incredibilmente tollerato chi manifesta in sprezzo della Costituzione” rispetto a quanti “rivendicano la vocazione antifascista del Paese”. “Deve esserci una strana miopia generale quando fascisti e neonazisti sfilano“, ironizzano amaramente, chiedendosi cosa impedisca ancora “al Governo di prendere una posizione chiara su questi episodi. Siamo ancora – si chiedono del resto – una democrazia fondata sull’antifascismo o no?”. “Non lasciate che certa gentaglia possa marciare indisturbata. Perché in questo Paese – ricordano – che dalla Marcia su Roma e per venti anni si è visto solo repressione e morte”.


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