Merkel non si ricandida  

Scritto da il 28 ottobre 2018

Merkel non si ricandida

( AFP)

Pubblicato il: 29/10/2018 11:15

“Non sono nata cancelliera e non l’ho mai dimenticato ma oggi è giunto il momento di aprire un nuovo capitolo“. Angela Merkel conferma di persona in una dichiarazione fatta dalla sede del suo partito la decisione di lasciare i suoi incarichi. Merkel ha annunciato che al Congresso della Cdu non si ricandiderà alla presidenza del partito, né all’incarico di cancelliera nel 2021. “Non voglio più ricoprire incarichi politici”, ha detto. “Con questa decisione spero di dare un contributo al governo federale per concentrare le sue forze sul buon governo” ha dichiarato Merkel.

Dopo l’annuncio della cancelliera, l’ex capogruppo dell’Unione, Friedrich Merz, si è detto disponibile a presentare una sua candidatura. Ad apprenderlo è stata la Bild, che cita fonti vicine allo stesso Merz. Anche Annegret Kramp-Karrenbauer, nota con l’acronimo di AKK, si candida per il dopo Merkel. Lo rendono noto fonti del partito, ricordando che AKK è stata sostenuta dalla cancelliera, che l’ha nominata segretario generale del partito. Secondo Der Spiegel sarebbe pronto a correre per la presidenza della Cdu infine il ministro della Sanità nel governo federale di Berlino, Jens Spahn.

La decisione di Merkel arriva dopo l’esito disastroso delle elezioni regionali in Assia. La Cdu – stando ai risultati ufficiali diffusi – è crollata dal 38,3 del 2013 (allora le elezioni si erano svolte in contemporanea a quelle federali) al 27% dei consensi – il peggior risultato conseguito dal partito della Merkel in Assia da oltre 50 anni a questa parte – pur restando il partito più forte.

Anche la Spd fa un balzo indietro, di 10,9 punti percentuali, attestandosi sul 19,8%, esattamente come i Verdi, che però raggiungono questo risultato conquistando l’8,7% in più di consensi. La destra populista ed anti-immigrati di Alternativa per la Germania (Alternative fuer Deutschland, Afd) entra per la prima volta nel Landtag di Wiesbaden con il 13,1% dei voti (+9% rispetto al 2013) ed è ora rappresentata nei parlamenti di tutti i 16 Land federali tedeschi. I Liberali della Fdp conquistano il 7,5% dei consensi (+2,5%) e cresce anche Die Linke, il partito della sinistra, che con il 6,3% (+1,1%) conquista il suo miglior risultato di sempre in Assia.

La partecipazione al voto è stata del 67,3% dei 4,38 milioni di aventi diritto. Nel 2013 aveva votato il 73,2%. Per la prima volta, i partiti rappresentati nel Landtag dell’Assia sono sei. I seggi da spartire sono 137, la maggioranza 69. Alla Cdu ne andranno 40, ai Verdi e alla Spd 29 ciascuno. Diciannove seggi andranno all’Afd, 11 alla Fdp, 9 alla Linke. In base a questa ripartizione, Cdu e Verdi potrebbero portare avanti la loro coalizione. Ma le possibilità sarebbero anche altre: CDU e SPD o SPD, VERDI e FDP. La più stabile in termini di maggioranza sarebbe una coalizione Giamaica, CDU, Verdi, FDP. Il premier uscente, Volker Bouffier (CDU) ha annunciato l’intenzione di avviare consultazioni per la formazione di un nuovo governo fatta eccezione per Die Linke e Afd.


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