Caso Ischia imbarazza i 5S  

Scritto da il 29 ottobre 2018

Caso Ischia imbarazza i 5S

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 30/10/2018 20:07

Scoppia la grana ‘condono’ in casa M5S per la sanatoria degli abusi edilizi a Ischia, prevista del decreto Genova. Attualmente alla Camera, il provvedimento avrebbe creato forte imbarazzo all’interno del Movimento, mettendo in difficoltà i vertici, tant’è che i malumori sono emersi in occasione del voto sugli emendamenti all’articolo 25: alcuni parlamentari, infatti, hanno deciso di lasciare l’Aula per disertare la votazione. A complicare il quadro per i pentastellati l’atteggiamento di Fi, pronta ad astenersi non solo sul punto, ma su tutto il dl. Per bloccare i maldipancia e gettare acqua sul fuoco Luigi Di Maio è costretto a intervenire sui social a fine giornata. Con un post su Fb il vicepremier lancia ”l’operazione verità” per precisare, in tre punti, che ”il MoVimento 5 Stelle è contrario a ogni condono, ma non può cancellare gli effetti di quelli approvati dai governi passati”.

“Nel decreto emergenze -assicura il leader pentastellato- non c’è nessun condono: prevediamo soltanto che i terremotati di Ischia che aspettano una risposta da anni la ricevano entro 6 mesi”. E ”se la richiesta viene negata, il proprietario dell’edificio non riceverà fondi per la ricostruzione”. Nessun ”passo indietro sul fronte della legalità”, garantisce Di Maio, ma ormai la frittata e fatta. E i maldipancia interni restano. Anche perché l’immagine data ai propri elettori, avvertono alcuni esponenti M5S, è quella di un “vero e proprio asse con Forza Italia, da sempre favorevole a una sanatoria nell’isola”, con il placet della Lega.

Il Pd coglie l’occasione lanciare l’affondo e in Aula Ettore Rosato tuona: ”Con questo decreto M5S sta buttando al mare la parola onestà. Resta solo l’ipocrisia e la disonestà che state facendo diventare legge…”. Alle sue parole i colleghi urlano ironicamente in coro “Onestà, onestà!”. Fi gongola e replica: ”Ancora una volta le giravolte di finto moralismo del Pd: in Aula si dichiara contro i condoni, in Campania finge di essere a favore per poi consentire la sanatoria in occasione del terremoto in Emilia”. E ancora, scrivono i tre deputati azzurri Carlo Sarro, Paolo Russo e Antonio Pentangelo: ”M5S non è da meno: promuove una definizione delle pratiche da condonare, ma rende la norma inintellegibile e la proceduta tanto farraginosa da condannarla all’inefficacia”.

Fi bacchetta anche il Carroccio: ”Ovviamente anche la Lega ha la sua parte in commedia: getta la pietra ‘del dagli al condono’ e nascone la manina!”. Sarro respinge al mittente l’accusa di essere da sempre ‘condonisti’ e spiega all’Adnkronos: ”Abbiamo sostenuto da 10 anni le ragioni della sostenibilità del condono come unico rimedio per affrontare e risolvere il problema campano, non solo di Ischia, ma -aggiungo- del Mezzogiorno e di altre Regioni d’Italia che ugualmente sono interessate al fenomeno dell’abusivismo. Questo che impropriamente viene chiamato condono, previsto dal dl Genova, riguarderebbe i Comuni dell’Isola di Ischia che costituiscono l’area del terremoto, ovvero, Casamicciola, Lacco Ameno e una parte del territorio comunale di Forio”.

Di fatto esiste un asse tra Fi e M5S? ”C’è semplicemente che i Cinque stelle e, anche la Lega, sono venuti sulle nostre posizioni, Fi non ha fatto asse con nessuno”, ribatte Sarro che aggiunge: ”Abbiamo solo ribadito quelle che sono le nostre ragioni proposta da 10 anni, attraverso ddl emendamenti e le nostre battaglie politiche”.

Come andrà a finire il caso Ischia? ”Purtroppo, nonostante il nostro sforzo e apporto collaborativo con gli emendamenti, arriveremo ad una norma che sarà scritta male e creerà non pochi problemi. Ciò che conta -sottolinea Sarro- è che passa il principio che il condono ha dignità come istituto giuridico, e soprattutto, costituisce la vera misura per risolvere questo problema”. Il forzista Russo osserva: ”Non c’è un emendamento che preveda l’abbattimento delle case abusive. Scusate, se non c’è il condono e non c’è l’abbattimento, insomma che volete fare?”.


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