Il mistero del Boeing caduto  

Scritto da il 29 ottobre 2018

Il mistero del Boeing caduto

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/10/2018 13:00

E’ precipitato all’improvviso inabissandosi in mare. E’ mistero sulle cause dell’incidente avvenuto ieri al Boeing 737 Max 8 della Lion Air che ieri si è schiantato in Indonesia, pochi minuti dopo il decollo dalla capitale Giacarta, provocando la morte delle 189 persone a bordo, tra cui anche il 26 enne italiano Andrea Manfredi. Ventiquattrore dopo il disastro aereo non ci sono ancora risposte. Elementi importanti per ricostruire le cause dello schianto e i minuti finali del tragico volo potrebbero arrivare dalle scatole nere che però non sono state ancora recuperate. Ecco quello che sappiamo finora:

AEREO NUOVO – Il Boeing precipitato aveva solamente due mesi di vita e aveva completato appena 800 ore di volo. Lo ha riferito Soerjanto Tjahjono, capo del Comitato sicurezza dell’Aviazione nazionale indonesiana.

PILOTI ESPERTI – L’analista dell’aviazione della Cnn Peter Goelz, ex presidente della US National Transportation Safety Board, fa notare come lo schianto di un velivolo nuovo di questo tipo sia “molto insolita”. Dal momento che il pilota e il copilota del Lion Air, ha spiegato, erano esperti – avevano rispettivamente 6.000 e 5.000 ore di volo – e le condizioni meteo non sembrano aver avuto un ruolo in quanto accaduto, gli investigatori starebbero concentrando la loro attenzione sull’aereo.

LE CONDIZIONI METEO – Quando il Boeing è precipitato in mare le condizioni meteorologiche erano sicure. “C’era un po’ di nuvolosità, ma nulla che potesse mettere in pericolo il volo”, ha detto Dwikorita Karnawati, direttrice dell’Agenzia meteorologica indonesiana.

IL PILOTA VOLEVA FARE RITORNO ALLA BASE – Il pilota del Boeing aveva chiesto alla torre di controllo di poter fare ritorno all’aeroporto di Giacarta a causa di un guasto tecnico non precisato. “Il nostro pilota ha operato secondo le procedure e quando ha visto un problema ha chiesto di tornare alla base, ma sappiamo come è finita”, ha detto l’amministratore delegato della compagnia, Edward Sirait, aggiungendo che l’aereo aveva avuto un problema tecnico che era stato risolto prima del volo fatale.

PROBLEMI ALLA STRUMENTAZIONE – L’aereo aveva registrato problemi alla strumentazione nel volo precedente, con letture “inaffidabili” dell’altezza e della velocità. Lo ha comunicato sul suo sito web l’Autorità sulla sicurezza dell’aviazione, secondo cui nel volo da Denpasar a Giacarta – immediatamente prima di quello di ieri – la strumentazione del Boeing aveva registrato “valori irregolati nell’altezza e nella velocità subito dopo il decollo”. Tutta l’attenzione è ora sulla ricerca delle scatole nere che si spera possano fare luce sulle cause che hanno provocato la sciagura aerea.


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