Terremoto: Federmanager-Vises, startup studenti per ‘riprendere’  

Scritto da il 29 ottobre 2018

Federmanager-Vises, startup studenti per post-terremoto

Pubblicato il: 30/10/2018 17:41

A due anni dal terremoto, nascono le prime start up nelle scuole del Centro Italia con il progetto ‘Apprendere x riprendere’. Federmanager e Vises onlus hanno presentato oggi i primi risultati del progetto di educazione all’imprenditorialità, nato dalla raccolta fondi indetta dalla Federazione all’indomani del sisma 2016. Agli studenti di tre scuole secondarie delle regioni colpite dal terremoto, è stata offerta la possibilità di diventare protagonisti della ripresa e della valorizzazione dei loro territori.

Il Liceo scientifico Einstein in Abruzzo, l’Ipseoa Varnelli nelle Marche e l’Iis Rosatelli nel Lazio, hanno potuto contare su importanti dotazioni strumentali utili ad innovare la didattica ma anche sul volontariato dei manager che hanno messo a disposizione le loro competenze affiancando gli studenti e accompagnandoli nella creazione di tre mini-imprese che producono servizi e prodotti in un’ottica di innovazione sociale e sostenibilità.

Gli studenti, accompagnati dai dirigenti scolastici, hanno illustrato il loro percorso e le loro idee d’impresa: i ragazzi di Rieti hanno scelto di creare un sapone che valorizza l’olio della Sabina, prodotto dop che rappresenta un’eccellenza del reatino; a Cingoli, i ragazzi del corso di studi in pasticceria, hanno recuperato antichi legumi da cui ricavare delle farine per la produzione di biscotti che mantengano vive le tipicità e la biodiversità del territorio; la tradizione culinaria del teramano è stata invece il punto di partenza per gli studenti di Teramo, che stanno sviluppando una app per la creazione di nuovi itinerari turistici e culturali, adatti alle famiglie e agli sportivi, per immergersi nella natura e conoscere la città.

“L’iniziativa di oggi – ha dichiarato Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager – è un piccolo importante tassello che alimenta un percorso di ripresa solidale delle aree colpite dal terremoto. È un tassello che comunica fiducia verso i nostri ragazzi, che restituisce ai più giovani la possibilità di scegliere, di orientarsi verso il futuro con concretezza e opportunità. Sentiamo il dovere di contribuire alla crescita del Paese esprimendo con orgoglio la determinazione di andare avanti con le capacità e le competenze dei nostri colleghi”.

“Siamo orgogliosi e felici – ha commentato Rita Santarelli, presidente Vises onlus – di aver ideato questo progetto, che dà l’opportunità alle scuole di sperimentare nuove metodologie didattiche e ai ragazzi di impegnarsi con il loro contributo alla rinascita di quei territori, maturando al contempo competenze utili alla loro crescita personale”.

“C’è un’Italia che funziona – ha affermato Sergio Pirozzi, presidente della XII Commissione per la tutela, emergenze e grandi rischi, e ricostruzione della Regione Lazio – ed è quella della solidarietà, dobbiamo però scegliere se investire nella prevenzione o meno. Facendo una scelta di coraggio, mettendoci la volontà politica. Il futuro dei territori dipende dagli investimenti economici che arriveranno in queste zone e dalla capacità di valorizzare l’agricoltura, il turismo e tutte le risorse di cui sono ricchi”.


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