Industria chimica italiana modello di sviluppo green 

Scritto da il 30 ottobre 2018

Industria chimica italiana modello di sviluppo green

(Fotolia)

Pubblicato il: 31/10/2018 09:21

L’industria chimica italiana è già in linea con gli obiettivi dell’Unione europea sui cambiamenti climatici al 2020 e al 2030; ha ridotto i gas serra del 61% e migliorato l’efficienza energetica del 55% rispetto al 1990, e rispetto a 30 anni fa le emissioni in atmosfera e gli effluenti negli scarichi idrici si sono ridotti rispettivamente del 95% e del 78%. Sono alcuni dei dati che emergono dalla 24esima edizione del Rapporto Responsible Care, presentata da Federchimica.

Sul fronte dell’economia circolare, il settore si impegna a prevenire la produzione di rifiuti, per i quali il riciclo è la prima modalità di smaltimento (24%), mentre alla discarica si ricorre solo nel 9% dei casi. “La chimica è un modello di sviluppo sostenibile – dichiara Paolo Lamberti, presidente di Federchimica – Siamo un riferimento di sostenibilità, non solo per i risultati ottenuti, ma anche per il ruolo propulsore che, in quanto infrastruttura tecnologica, svolgiamo per tutti i settori industriali. I prodotti chimici sono impiegati in tutte le attività economiche, dall’industria all’agricoltura, dai servizi ai consumi delle famiglie e contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale di chi li utilizza, siano essi imprese o consumatori”.

I risultati ottenuti da settore, e raccontati nel rapporto appena presentato, per Lamberti “sono particolarmente significativi, considerato che sono stati raggiunti in un contesto istituzionale molto difficile, non solo per la caduta del mercato interno, ma soprattutto per le inefficienze e gli oneri del Sistema Paese che, purtroppo, rappresentano ancora un ostacolo per la nostra attività”


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