Maltempo killer, Italia in ginocchio  

Scritto da il 4 novembre 2018

Maltempo killer, Italia in ginocchio

(Foto Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 05/11/2018 07:59

Non è ancora finita. Anche questa settimana l’Italia dovrà fare i conti con piogge e temporali. Dall’Oceano atlantico, spiega ilMeteo.it, arriveranno infatti diverse perturbazioni, che, a più riprese, interesseranno le nostre regioni.

Le regioni centro settentrionali verranno raggiunte oggi da una prima perturbazione che porterà fenomeni localmente intensi sulle regioni nordorientali e sul Lazio, fino a Roma. Non saranno risparmiate neanche le regioni meridionali, come la Campania e la Puglia. In Sicilia, dove questa ondata di maltempo ha fatto 12 vittime, la Protezione civile regionale mantiene anche per oggi le condizioni di pre-allerta, con un bollettino diffuso sia per il rischio idrico sia per il rischio idrogeologico con livello giallo. Ma la conta delle vittime è ben più alta. Bufere di vento, grandine, mareggiate, piogge torrenziali e fiumi esondati hanno devastato la Penisola da nord a sud hanno provocato la morte di 30 persone.

In Sicilia nel frattempo sono proseguite per tutta la notte le ricerche del medico palermitano Giuseppe Liotta di 40 anni di cui si sono perse da sabato sera le tracce nel corleonese. Il pediatra stava raggiungendo l’ospedale di Corleone, quando è stato sorpreso dal fango e dall’acqua sulla Statale nei pressi di Ficuzza. Ieri è stata trovata la sua auto, un suv, chiusa a chiave. Per tutta la notte gli uomini dell’Esercito, aiutati dai Vigili del fuoco, con i Carabinieri hanno cercato il medico. Anche se ormai la speranza di trovarlo vivo si è ridotta al lumicino. Ieri è stato utilizzato anche un drone, ma senza esito. Disperati i familiari che lo hanno sentito al telefono proprio durante il tragitto in auto, tra cui la giovane moglie, anche lei medico. L’uomo sabato sera l’aveva chiamata per dirle di avere paura. Da quel momento il silenzio. Ieri sui social si era sparsa anche la voce del ritrovamento del corpo, ma fino a questo momento non si hanno notizie del medico pediatra.

Le salme delle 9 persone morte sabato sera nell’alluvione che ha colpito Casteldaccia sono state trasferite nella notte nella chiesa di piazza Ingastone a Palermo. Le nove bare sono state sistemate nella chiesa dove sarà allestita la camera ardente in attesa dei funerali. Ieri i parenti delle vittime hanno chiesto al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, di potere celebrare i funerali solenni nella Cattedrale di Palermo. Con ogni probabilità i funerali saranno celebrati domani. Nella casa travolta dal fango c’è un solo superstite: Giuseppe Giordano, 35 anni, che ha perso tutta la sua famiglia. Tra le vittime la moglie del commerciante, Stefania Catanzaro di 32 anni, la figlia di un anno, Rachele Giordano; il figlio Federico Giordano di 15 anni. Morti anche i genitori di Giordano, Antonino Giordano di 65 anni e la moglie Matilde Comito. E, ancora, la sorella Monia Giordano, 40, il fratello Marco Giordano di 32 anni. Il figlio di tre anni della donna, Francesco Rughoo, oltre alla nonna del bimbo, Nunzia Flamia di 65 anni.


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