Zeffirelli fa ‘Rigoletto’ in Oman: “Sono vecchio ma non mollo”  

Scritto da il 5 novembre 2018

Zeffirelli fa 'Rigoletto' in Oman: Sono vecchio ma non mollo

Franco Zeffirelli con il suo assistente storico Stefano Trespidi

Pubblicato il: 06/11/2018 16:45

Sono solo un povero vecchio, ma non ho intenzione di mollare“. Franco Zeffirelli infatti non molla e, nonostante la fatica a parlare e la sedia a rotelle, annuncia la sua prossima regia: ‘Rigoletto’ di Giuseppe Verdi che andrà in scena alla Royal Opera House di Muscat, in Oman, il 17 settembre 2020, inaugurando la decima stagione del teatro e il cinquantesimo anniversario del Paese. Presentato nella villa del regista sull’Appia Antica, il progetto in realtà risale a 10 anni fa quando, per l’inaugurazione dell’Opera di Muscat, Zeffirelli aveva preparato ‘Turandot’ e ‘Rigoletto’. La scelta cadde sull’opera pucciniana, che nel 2011 diede il via all’attività del sontuoso teatro tutto marmi e legno, e il capolavoro di Verdi rimase nel cassetto.

“Produrre il ‘Rigoletto’ del maestro Zeffirelli, nell’anno più importante della storia dell’Oman, sono sicura innescherà ulteriori ampie ricadute in termini di turismo culturale internazionale“, ha detto la ministra dell’Alta Educazione dell’Oman e presidente del Consiglio di amministrazione della Royal Opera House di Muscat, Rawya Saud Al Busaidi. “Considerato anche il fascino così forte che il Paese già esercita sui viaggiatori contemporanei – ha aggiunto la ministra – questa prospettiva ci spinge a farne sempre di più una destinazione culturale d’eccellenza e un’oasi di cultura e incontro in Medio Oriente”.

Il progetto è frutto di coproduzioni internazionali che vedono la Fondazione Arena di Verona in prima linea con l’Orchestra e il Coro che, come avvenne nel 2011 con ‘Turandot’, saranno a Muscat per eseguire ‘Rigoletto’, mentre i costumi, affidati alla creatività di Maurizio Millenotti, saranno realizzati nei laboratori del Teatro dell’Opera di Roma. Ma partecipano anche l‘Opera di Vilnius e quella di Zagabria. Come ha ribadito Al Busaidi, la Royal Opera House di Muscat, simbolo del “moderno Rinascimento omanita” alla cui realizzazione ha contribuito anche Zeffirelli con i suoi consigli, è nata con lo scopo, dichiarato dal sultano Qaabos bin Said Al Said, di “favorire lo sviluppo culturale della nazione e incoraggiare la pace mondiale e l’armonia tra le nazioni attraverso lo scambio culturale, reso possibile dal linguaggio universale della musica e delle arti performative”.

Ancora ‘top secret’ il cast di questo ‘Rigoletto’ che sarà di rilievo internazionale, come ha spiegato Umberto Fanni, direttore generale e artistico della Royal Opera House di Muscat. Lo spettacolo, che “riflette la magnificenza e l’estetica zeffirelliana, rappresenta il frutto compiuto di un lavoro portato avanti dal maestro nell’arco di molti anni”. Sarà un allestimento “intimista”, ha annunciato Fanni, ma anche “cinematografico”, nel quale “verranno messe a fuoco e profondamente scandagliate le personalità e interazioni tra i diversi personaggi, in una cornice scenografica che racchiude e rappresenta la bellezza in opera come punto di arrivo di un percorso artistico di oltre mezzo secolo dell’artista italiano vivente più conosciuto e rappresentato nel mondo”.

Il regista, molto malato, “non potrà presenziare allo spettacolo, il suo cuore funziona al 30%“, ha detto il figlio adottivo Pippo Corsi Zeffirelli, presidente della Fondazione Franco Zeffirelli, spiegando che il padre in questi anni ha trasmesso la sua idea nei minimi dettagli al suo assistente storico, Stefano Trespidi. ‘Rigoletto’, racconta ancora Corsi Zeffirelli, “era sempre stato il sogno nel cassetto del maestro, un’opera le cui potenzialità lo hanno sempre molto intrigato e alla quale, in alcuni momenti della sua carriera, in un lontano passato, si era avvicinato senza mai portare fino in fondo il progetto”.

E non è il solo ‘sogno nel cassetto’ pronto per essere messo in scena. “Ce ne sono altri, ma non possiamo rivelarli“, ha detto Pippo Corsi Zeffirelli. “Non è escluso che in futuro Trespidi possa curare la messa in scena di altre opere che il maestro ha già preparato e che non sono mai andate in scena“, ha concluso il figlio adottivo di Zeffirelli.


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