Il dramma di Simona  

Scritto da il 7 novembre 2018

Il dramma di Simona

Simona Carpignano (foto da Facebook)

Pubblicato il: 08/11/2018 07:17

Era nata e vissuta nel quartiere Lama di Taranto Simona Carpignano, la 30enne morta a Marsiglia a seguito del crollo dell’edificio in cui abitava in rue d’Aubagne. Quando la palazzina è venuta giù Simona era a casa. Nonostante il tam tam sui social, le speranze che la giovane potesse essere ancora viva sono sfumate ieri sera, quando in alcuni post pubblicati su Facebook dal gruppo ‘Italiani a Marsiglia, è arrivata la conferma che il corpo era stato trovato sotto le macerie al 65 di rue d’Aubagne.

Sempre solare, ma anche tosta all’occorrenza, Simona era stata soprannominata ‘Sorriso’ dai suoi amici proprio perché era una ragazza “con una gioia di vivere insormontabile” e “un cuore grandissimo” ha detto di lei l’amica Vanessa, ricordandola in un post pubblicato sui social. Simona era andata a Marsiglia per lavorare, un’altra dei nostri ‘cervelli in fuga’ che dopo la laurea in Lingue all’università del Salento aveva deciso di fare il grande passo e trasferirsi Oltralpe.

Da piccola frequentava la parrocchia. E nella città jonica ha fatto anche la guida turistica vista la sua dimestichezza con le lingue straniere. Chi la conosceva la descrive come una ragazza dolcissima “intelligente e vivace”, “una delle poche allieve che mi ha sempre dimostrato un affetto grande”, scrive Miriam Rizzo, insegnante di danza orientale a Taranto, sul suo profilo Facebook. La casa in cui ha perso la vita Simona si trovava al terzo piano di uno dei due stabili caduti. Oltre a quello della giovane italiana sono stati trovati altri sei corpi sotto le macerie degli edifici crollati. Si tratta di quattro uomini e due donne, hanno riferito le autorità locali.


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