Referendum Atac, è caos ai seggi  

Scritto da il 10 novembre 2018

Referendum Atac, Roma al voto

(Fotogramma)

Pubblicato il: 11/11/2018 14:42

E’ stata pari al 4,63% l’affluenza per il Referendum sulla messa a gara del trasporto pubblico di Roma alle 12. In particolare per il primo quesito hanno votato 109.707 persone su 2.367.636 aventi diritto mentre per il secondo i votanti sono stati 109.665. Sono i primi dati forniti da Roma capitale. Le urne resteranno aperte fino alle 20. Sono circa 2,4 milioni i romani che potranno recarsi ai seggi. Il referendum è promosso dai Radicali. All’elettore verranno sottoposte due domande: una sull’affidamento dei servizi di trasporto tramite gare pubbliche e l’altra sulla possibilità di creare nuovi servizi di trasporto collettivo non di linea con App o a richiesta. L’elettore dovrà presentare un documento di identità e la propria tessera elettorale che però non sarà timbrata dagli scrutatori come avviene per le altre consultazioni elettorali. All’elettore saranno consegnate due schede di colore diverso, una per ciascun quesito. Si vota mettendo una croce sul sì o sul no. Lo spoglio inizierà alla chiusura delle urne.

7 cose da sapere sul referendum Atac

“In queste ore, mentre si svolgono le votazioni per il referendum ‘Mobilitiamo Roma’ per la messa a gara del trasporto pubblico nella capitale, ci arrivano dai seggi numerose segnalazioni di fatti gravissimi che stanno impedendo a molti cittadini di esercitare regolarmente il loro diritto di voto”, scrivono in una nota Riccardo Magi, Alessandro Capriccioli e Francesco Mingiardi, promotori del referendum, e Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma. “In particolare, molti presidenti impediscono di votare a chi è sprovvisto di tessera elettorale, mentre il regolamento afferma con inequivocabile chiarezza che per accedere alle urne è sufficiente il documento di identità – affermano – Alcuni seggi, inoltre, non risultano accessibili ai disabili, altri sono stati spostati, in pressoché tutti manca un presidio delle forze dell’ordine e si riscontrano problemi anche in alcuni ospedali. Posto che documenteremo tutte le violazioni di cui avremo notizia, per utilizzarle già da domani in ogni sede opportuna, invitiamo l’Amministrazione a intervenire subito, già dai prossimi minuti, per evitare che si compia uno scempio senza precedenti dei diritti fondamentali dei cittadini. Ne va, letteralmente, della democrazia”.


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