Istituto Italiano per il Calcestruzzo, ricerca e formazione al Gic  

Scritto da il 11 novembre 2018

Istituto Italiano per il Calcestruzzo, ricerca e formazione al Gic

Pubblicato il: 12/11/2018 17:50

Ricerca e formazione, in un costante dialogo tra mondo scolastico e impresa, per fornire percorsi formativi in grado di preparare i giovani alle future sfide del mondo del lavoro. Questo il ‘biglietto da visita’ con cui l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo si è presentato al ‘Gic-Giornate italiane del calcestruzzo’, importante appuntamento dedicato a tutti gli operatori del settore edile e costruzioni, che si è svolto a Piacenza dall’8 al 10 novembre. Associazione no-profit che ha come principale obiettivo quello di fare cultura sul comparto del calcestruzzo, l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo è un vero e proprio punto di riferimento per il settore delle costruzioni.

A partire dalle istituzioni scolastiche, scuole tecniche superiori e università, fino al mercato del lavoro, l’I.I.C. svolge attività di ricerca e assistenza tecnica, coinvolgendo tutti i principali attori del comparto, enti pubblici e privati, progettisti e tecnici, imprese produttrici di cemento, calcestruzzo e macchinari per la loro lavorazione.

E proprio in quest’ambito, Tekna Chem, realtà industriale votata alla produzione di additivi di alta specializzazione per la produzione del calcestruzzo, in collaborazione con Istituto Italiano per il Calcestruzzo, ha presentato al Gic un modello di mescolatore di 14 metri cubi. Destinato agli Stati Uniti, questo mescolatore di calcestruzzo, prodotto dalle Officine Meccaniche Galletti, leader mondiale di settore con una produzione annua di circa 2.600 mescolatori, è all’avanguardia per quanto concerne qualità ed efficienza di produzione del materiale nello stabilimento in quanto consente di garantire una produzione di alto livello e un controllo di produzione efficiente.

L’esposizione di questo mescolatore rappresenta una vera e propria novità per il mercato italiano, che rimane di fatto uno tra i pochissimi paesi al mondo a non prevedere un obbligo di legge sull’utilizzo del mescolatore. In Italia, infatti, solo circa l’1% delle centrali di betonaggio utilizza un mescolatore e di questi nessuno supera i 2 metri cubi.

Per Silvio Cocco, presidente e fondatore dell’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, fondatore e ad di Tekna Chem, “il percorso formativo non può prescindere dall’ambito della ricerca, parola chiave per garantire agli studenti un’adeguata preparazione per affrontare in una fase successiva il mondo del lavoro, eE proprio la ricerca è uno dei pilastri su cui si fonda l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo”. “Ritengo -continua Cocco- che, per orientare i giovani alla professione e garantire alle imprese di attingere a un bacino di competenze altamente qualificate, la ricerca sia condizione necessaria, in un’ottica di collaborazione anche con le imprese del settore, come la stessa Tekna Chem”.

A testimonianza dell’attività svolta e del ruolo assunto nel corso degli anni nel comparto del calcestruzzo, Silvio Cocco, durante la tre giorni del Gic, ha ricevuto un riconoscimento nella sezione ‘Premi speciali alla carriera: produttori e distributori di materiali e additivi’. Queste le motivazioni del premio: “Perché ha dedicato la sua vita al Calcestruzzo e si batte da sempre per il buon costruire, per proporre soluzioni innovative ancor prima che prodotti, per la formazione a 360 gradi sul calcestruzzo (dai ragazzi delle scuole secondarie ai professionisti). Stando accanto a lui, non si impara solo a lavorare, ma a vivere con grinta ed onestà. La quotidianità può risultare frenetica e faticosa, ma sempre profondamente saggia ed educativa. Questo mondo è la sua ragion d’essere”.


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